«Biblioteche di quartiere:
progetto da perseguire,
che mi sta molto a cuore»
Il consigliere comunale ed ex assessore Stefano Foresi ha riproposto ieri l’interrogazione sulle biblioteche diffuse che aveva già avuto modo di presentare nel 2023. «Al tempo non avevo ricevuto alcuna risposta» ha ricordato rivolgendosi alla neo assessora Marta Paraventi e chiedendole «ora intendete fare considerato che è un progetto così importante che riguarda migliaia e migliaia di studenti che partecipano a queste le biblioteche. Un servizio importante per i quartieri su cui la nostra amministrazione comunale aveva puntato». Paraventi ha ripercorso l’iter ricordando che «questo tema f prte del grande orizzonte delle biblioteche e che ho molto a cuore. Ero conoscenza della precedente interrogazione e ho approfondito questo tema in continuità con l precedente amministrazione comunale e cercando di capire nell’ultimo anno era stato fatto e che che cosa è ipotizzabile».
L’assessore ha puntualizzato che «quando si mette in piedi una nuova biblioteca anche solo di 1000 libri vanno previsti almeno 13mila euro per l’acquisto dei volumi e qualche migliaio di euro per le scaffalature». Ha poi aggiunto che le «piacerebbe fare uno studio nel rapporto con gli altri Assessorati competenti per capire come queste biblioteche di quartiere possano diventare anche centri civici per sopperire ad alcuni servizi magari sul territorio, anche come sportello di ascolto. Con l’Assessorato alla partecipazione democratica mi confronterò per valutare quali linee di miglioramento possiamo apportare per le biblioteche che sono gestite dallo stesso Assessorato, potenziando il rapporto tra i 2 settori e per approfondire l’analisi di fattibilità del progetto di attivare biblioteche anche nei borghi specialmente in collaborazione con i Servizi scolastici, analizzando anche la situazione di Villa Beer danneggiata dal terremoto, anche per capire a che punto siamo con il finanziamento dei fondi posti sisma» ha evidenziato.
Marta Paraventi ritiene fondamentale anche la catalogazione dei libri, «servizio molto importante come testimoniano le statistiche sui prestiti, passati dai 4.600 del 2019 a oltre i 7.600 del 2023. C’è da lavorare per implementare quelle esistenti, Brecce Bianche, Collemarino, Torrette e Piano San Lazzaro e al tempo stesso attivarne delle nuove».
Redazione CA
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