Conti in rosso all’Inrca, Vitri e Casini:
«Acquaroli pretenda accordo che porti
la Regione Calabria a ripianare i debiti»

ANCONA – Le due consigliere regionali del Pd ricordano che «in ballo ci sono 17,5 milioni di euro di debiti che se non saranno appianati ricadranno sulla sede legale di Ancona»

da sin. Anna Casini e Micaela Vitri

 

«Finalmente qualcosa si muove. Grazie all’iniziativa che abbiamo portato avanti in consiglio regionale, dopo anni di silenzio finalmente il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha dato la propria disponibilità a discutere con la Regione Marche un nuovo accordo di convenzione per l’Inrca. Ora è fondamentale che, in tale ambito, il presidente Acquaroli pretenda che i debiti accumulati dalla sanità calabrese, già costati alle Marche 3,9 milioni di euro, siano totalmente ripianati dalla Regione Calabria. Non permetteremo mai che l’enorme voragine apertasi nei conti dell’Inca di Cosenza sia pagata dai marchigiani, che già sono costretti a subire le gravi inefficienze della sanità regionale targata Acquaroli-Saltamartini, fino al punto da essere costretti a rinunciare alle cure». A dirlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Vitri, la quale negli ultimi giorni ha sollevato il caso del buco creato nei conti del Sistema sanitario regionale dai debiti della sede distaccata del’Inrca di Cosenza. In ballo ci sono 17,5 milioni di euro di debiti che se non saranno ripianati dalla Regione Calabria ricadranno sulla sede legale di Ancona.

«Forse Acquaroli – aggiunge la capogruppo regionale del Partito Democratico Anna Casini -pensava che nessuno si accorgesse dei debiti del suo collega calabrese, che guarda caso proviene dal suo stesso partito. Invece, grazie al lavoro del gruppo assembleare del Partito Democratico e in particolare della consigliera Vitri, ancora una volta è stato colto con le mani nella marmellata. Oggi veniamo a sapere che solo dopo che il caso è scoppiato pubblicamente Acquaroli ha deciso di parlare con il suo collega presidente Occhiuto. Come sempre in affannosa rincorsa delle azioni del Partito Democratico. Inoltre le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Calabria non solo non ci rassicurano ma ci preoccupano. Senza impegni chiari e precisi, però, che non ho ascoltato né da Occhiuto né da Acquaroli affinché i debiti della sanità calabrese siano ripianati dalla Regione Calabria, le Marche rischiano di essere derubate di altre risorse per milioni e milioni di euro. Non vorrei che dietro questo probabile danno causato al bilancio della Regione Marche, ci sia una regia nazionale di Fratelli d’Italia, con il piccolo e debole Acquaroli costretto a venire in soccorso del ben più potente presidente calabrese, ovviamente con i soldi dei marchigiani. Evidentemente la malasanità è una caratteristica delle regioni vicine alla Meloni».

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