La carenza di parcheggi, il caos traffico e la sosta selvaggia in via Torrioni continuano a creare disagi tra i genitori che accompagnano a i propri figli alla scuola dell’infanzia ‘XXV Aprile’. I pochi spazi per posteggiare, in quest’area centrale di Ancona, sono contesi con il personale che presta servizio nel plesso scolastico, con i residenti che qui non pagano il pass annuale e addirittura con i lavoratori di uffici e attività del centro-città perché in questa zona non serve il ticket per la sosta. Una questione sentita da chi ci abita nel quartiere e da chi lo frequenta, che è tornata al centro del dibattito politico-amministrativo. Se n’è parlato questa mattina nel corso della sessione lavori della V e III Commissione consiliare in seduta congiunta, presiedute da Silvia Fattorini e Arnaldo Ippoliti, allargata alla presenza del comandante della Polizia locale Caglioti, della coordinatrice scolastica, dei rappresentanti delle insegnati e dei genitori degli alunni, della presidente del Ctp 1. Sulla questione a settembre 2024 era già stata discussa in Consiglio comunale una interrogazione a tema a firma della consigliera d’opposizione Mirella Giangiacomi (Pd) oggi tra i partecipanti in Commissione.
In apertura l’assessore Antonella Andreoli ha chiarito che «il piccolo tratto di strada (385 metri ndr) è passato dalla Regione al Comune che l’ha acquisita. Per riorganizzare gli spazi credo che sia necessario intanto lasciare un punto di prossimità dell’ingresso a salvaguardia dei bambini più piccoli che i genitori devono poter lasciare in sicurezza alla scuola materna. Con riguardo ai parcheggi, considerato che comunque gli orari di ingresso variano dalle 7.30 fino all’ora di pranzo e in alcuni casi fino alle 16.30 (il Nido chiude alle 18), potrebbe essere autorizzata la sosta di notte anche per i residenti. Infine anche le educatrici devono poter posteggiare l’auto per andare al lavoro». La coordinatrice della scuola dell’infanzia ha descritto il quadro caotico che ogni mattina e pomeriggio si riproduce come un de ja vu in questa strada stretta. «Ma quello che è più grave è che se accade qualcosa di importante, i vigili del fuoco e i mezzi sanitari farebbero fatica ad entrarvi. – ha rilevato – La proposta valutata nella riunione che abbiamo svolto a dicembre 2024 e che via Torrioni fosse accessibile ai residenti solo dopo le 18 e fino alle 8 del giorno successivo, poi di lasciare stalli per la sosta ai dipendenti, una ventina sono solo le insegnanti, perché è successo anche che alcuni docenti hanno rinunciato all’incarico proprio per l’assenza di parcheggi o anche che genitori hanno preferito iscrivere i bambini in altri Istituti comprensivi. Oltretutto sulla questa strada transitano e si fermano ogni giorno anche i fornitori della cooperativa del servizio mensa scolastica».
Il vice sindaco Giovanni Zinni ha chiesto con approccio pragmatico nella risoluzione del problema che va studiato insieme ai tecnici. Il tutto va calare nella realtà partendo dalle indicazioni del Codice della Strada che prevede, ad esempio, che la larghezza della strada deve essere di 3,5 metri per permettere il passaggio dei mezzi di emergenza. «Il comandante Caglioti sta per firmare un’ordinanza per la riforma delle zone blu e sarebbe opportuno inserirvi anche questa porzione di strada. – ha detto Zinni – E’ tutto da decidere dove sistemarli però. Potremmo anche valutare dispositivi che possano essere abbassati solo in orario di entrata e uscita dalla scuola. Sicuramente dobbiamo essere pronti per il prossimo settembre, con l’inizio del prossimo anno scolastico. Sicuramente dobbiamo prevedere come contenuto minimo gli stalli giallo per i mezzi d’emergenza, per i disabili e per il carico/scarico per la mensa e una fermata per i genitori. Poi ragioniamo sul resto; stalli blu, senso unico alternato, semafori, cancello per l’accesso? Mi sento di suggerire che le docenti potrebbero parcheggiare agli Archi, posteggio vicino e ben servito dagli autobus. Per i residenti va studiata bene una soluzione».
La consigliera Maria Grazia De Angelis (FdI) ha proposto l’istituzione di un divieto di accesso con orari precisi, escluso gli autorizzati (genitori, dipendenti della scuola negli orari di apertura, il resto per i residenti). Il consigliere Jacopo Toccaceli (FdI) ha chiesto se fosse possibile per pochi giorni inviare un agente della Polizia locale a verificare chi parcheggia in zona eventualmente anche per sconsigliarglielo. Il comandante della Polizia locale Marco Ivano Caglioti ha intanto fatto rilevare che questa strada non incide nella statistica comunale degli incidenti stradali e delle sanzioni amministrative elevate perché anche l’anno scorso «ne sono state registrati zero. – ha chiarito – Molto dipende dalla civiltà e dal senso civico di chi frequenta un posto. Possiamo mettere tutti i cartelli di divieto che vogliamo ma se poi non li rispettano… Intanto è pronta una ordinanza provvisoria per gli adempimenti obbligatori con le prescrizioni del Codice della Strada. Il problema poi è la larghezza della strada che deve essere adeguata per permettere il transito dei mezzi di soccorso. Di certo va disegnato uno stallo per i mezzi dei vigili del fuoco o per le ambulanze».
La presidente del Ctp 1 è tornata infine a ricordare come il problema parcheggi «angoscia tutti i residenti del centro di Ancona. A Capodimonte, organizzeremo presto un’assemblea anche sui parcheggi perché sono molte le rimostranze. mio giudizio, in questo caso per i residenti va data un’altra risposta che non sia quella dei posteggi davanti alla scuola. Occorre affrontare il problema con coraggio e anche con campagne educative che devono passare per il Comune».
(Redazione CA)
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