Alga tossica, prorogato
il divieto di balneazione
«Alga tossica, i prelievi di Arpa Marche di questi giorni non permettono la riapertura della balneazione, che quindi resta vietata al Passetto-zona Ascensore e a Pietralacroce-zona Scalaccia». L’avviso diramato dal comune di Ancona proroga i divieti di balneazione e stazionamento nei luoghi indicatati, in vigore con l’ordinanza emessa a titolo cautelativo nei giorni scorsi.
Gli ultimi prelievi di Arpa Marche sulla concentrazione di Ostreopsis ovata, comunemente detta “alga tossica” non permettono per ora la riapertura della balneazione al Passetto zona Ascensore e a Pietralacroce zona Scalaccia. Resta quindi in vigore in via cautelativa l’ordinanza di divieto di balneazione firmata il 5 agosto in entrambe le località (reperibile nella home page del sito del Comune), ma i monitoraggi continuano a tutela della salute di tutti. Entro i limiti di sicurezza è risultata ancora la concentrazione di alga a Portonovo.
«Stiamo seguendo con attenzione l’evolversi della vicenda – assicura in una nota il vicesindaco Giovanni Zinni – attraverso un controllo costante insieme ad Arpa Marche, i cui tecnici nei prossimi giorni effettueranno nuovi prelievi nella speranza di garantire i bagni di Ferragosto in tutta sicurezza nella spiaggia del Passetto»
L’Arpam in più specifica che successivamente ai rilievi svolti lo scorso 1 agosto, che avevano fatto scattare la fase emergenziale per la presenza dell’alga Ostreopsis ovata nei tratti costieri di Ancona Passetto e Ancona Pietralacroce, «i nuovi campionamenti eseguiti ieri 7 agosto nei medesimi tratti hanno rilevato concentrazioni ancor più elevate, con valori rispettivamente pari a 2.900.000 cellule per litro al Passetto e 1.100.000 cellule per litro a Pietralacroce. – si legge nella nota di Arpa Marche – Tali concentrazioni superano ampiamente la soglia di attenzione indicata dalle linee guida nazionali e impongono il permanere della fase di emergenza, in conformità con i protocolli di monitoraggio e intervento previsti per la gestione del rischio biologico nelle acque marine. Nessuna presenza dell’alga è stata invece rilevata negli ulteriori punti di campionamento della regione». L’Arpam continua a monitorare la situazione, intensificando i controlli nelle zone interessate e in quelle limitrofe. I dati raccolti sono tempestivamente comunicati alle autorità competenti e pubblicati alla pagina dedicata del proprio sito web istituzionale.
L’ALGA TOSSICA – Ostreopsis cf. ovata è una microalga tropicale potenzialmente tossica appartenente alla famiglia delle dinoflagellate. Negli ultimi anni ha trovato condizioni favorevoli per la proliferazione anche lungo le coste italiane, soprattutto durante i mesi estivi, in presenza di acque calme, elevate temperature e scarsa movimentazione marina. Durante le fioriture intense, questa alga può produrre tossine che si disperdono sia nell’acqua sia nell’aerosol marino. L’esposizione può avvenire attraverso il contatto diretto con l’acqua o per inalazione delle microgocce trasportate dal vento nelle zone costiere. Conseguenze per la salute L’esposizione a Ostreopsis cf. ovata può provocare effetti temporanei ma significativi sulla salute umana. I sintomi più comuni, soprattutto in caso di inalazione del bioaerosol, includono: irritazione delle mucose (naso, gola, occhi), mal di testa, febbre, tosse secca persistente, disturbi respiratori (simil-asmatici) e spossatezza generale.
Nel caso di contatto diretto con l’acqua contaminata, possono manifestarsi dermatiti, prurito cutaneo, bruciore agli occhi e congiuntivite. Sebbene non si tratti di effetti cronici o permanenti, l’intensità dei sintomi può variare sensibilmente in base alla sensibilità individuale e al tempo di esposizione, con particolare attenzione per soggetti fragili, bambini e anziani.«La collaborazione dei cittadini è fondamentale per garantire la sicurezza e la salute pubblica durante questi eventi ambientali. – prosegue Arpam – In considerazione dell’elevata concentrazione rilevata, si raccomanda pertanto di evitare la balneazione e le attività sportive acquatiche nei tratti interessati; di non sostare a lungo sulle scogliere o nelle immediate vicinanze del mare; di prestare attenzione ai sintomi respiratori, soprattutto se insorgono dopo una giornata in spiaggia; di consultare il medico in caso di disturbi sospetti».
Passetto e Pietralacroce: divieto di balneazione per alga tossica
Monitoraggio dell’alga Ostreopsis ovata: attivata la fase di emergenza
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