Musica e aggregazione: 350mila euro
per un progetto dedicato ai giovani

ANCONA - L'assessore alle Politiche giovanili Marco Battino: «Mosaic rappresenta una risposta concreta alle esigenze di aggregazione, espressione e inclusione dei ragazzi della nostra città». L'immobile individuato in via Flavia 2

I lavori al Mosaic

Ancora un importante riconoscimento per le politiche giovanili del Comune di Ancona.
E’ stato infatti finanziato con 350mila euro il progetto Mosaic – Musica, Orientamento, Sostegno, Aggregazione per Iniziative Comuni, presentato dall’Amministrazione comunale in risposta all’avviso pubblico promosso da Anci in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Il progetto fa parte delle attività di coprogrammazione realizzate dal tavolo Politiche giovanili del Comune di Ancona.

A darne notizia è l’assessore alle Politiche giovanili Marco Battino, che sottolinea: «Mosaic rappresenta una risposta concreta alle esigenze di aggregazione, espressione e inclusione dei giovani della nostra città, offrendo spazi e opportunità reali in un’area strategica come il quartiere Ponterosso».
Il progetto ha come scopo la rifunzionalizzazione di spazi pubblici sottoutilizzati e la loro riattivazione tramite la gestione innovativa affidata a giovani under 35.

L’immobile interessato è quello di via Flavia 2, attualmente poco utilizzato, che sarà trasformato in un polo aggregativo polifunzionale.
Il nuovo centro ospiterà uno spazio dedicato alla musica, un’aula studio e un hub giovanile per attività culturali, orientamento e sostegno. Nel locale di via Flavia nelle scorse settimane Erap ha già effettuato i lavori di manutenzione straordinaria interna.
«L’obiettivo – aggiunge l’assessore – è rendere questo spazio un vero e proprio presidio territoriale, in grado di promuovere inclusione, partecipazione attiva e sviluppo sostenibile, coinvolgendo direttamente giovani, associazioni, operatori economici e istituzioni in un percorso di co-gestione partecipata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X