Conerobus all’approvazione del bilancio
in rosso, i sindacati: «Dopo la Provincia
chiesto incontro anche alla Regione»
Ieri pomeriggio i rappresentanti indacali dei lavoratori Conerobus sono stati ricevuti dal presidente della Provincia di Ancona, Daniele Carnevali per confrontarsi sulla situazione economio-finanziaria che sta vivendo il gestore del servizio Tpl di Ancona. La Provincia di Ancona detiene il 31% del capitale sociale di Conerobus. Le associazioni sindacali hanno rimarcato,, alla presenza di uno dei soci di maggioranza, la necessità di avere una visione di insieme, riguardo tutto il contesto aziendale, con particolare riferimento а quello che l’azienda stessa definisce “piano di risanamento”.«Ad oggi, alle organizzazioni sindacali è stato presentato esclusivamente un documento in cui si chiede di avallare la scelta di aderire al fondo bilaterale di solidarietà, per una parte di dipendenti da loro definiti in esubero, senza presentare, se non in forma puramente teorica, la situazione reale dei conti. -sottolineano in una nota le Segreterie regionali Marche Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Autoferro – Oltre a questo, non viene minimamente descritto il modus operandi in cui il fondo sarebbe attuato, verso chi ed, eventualmente, in quale forma. Mancano le dovute garanzie, le relazioni industriali sono attuate, ad oggi, esclusivamente in forma minima».
I sindacati rilevano che il presidente Carnevali ha comunque prospettato una situazione molto critica, «rimarcando l’ indebitamento dell’azienda, che porterà, nella giornata di domani 29 ottobre, ad una approvazione del bilancio con un passivo, da un lato minore, dall’altro comunque sempre presente, che rischia di rendere necessaria una ulteriore riduzione del capitale sociale, con tutte le conseguenze del caso. Viene rimarcata dalla Provincia la necessità di una riorganizzazione, e viene ribadito dai sindacati presenti che tutto ciò non potrà in nessun modo avvenire senza un accordo con la parte sociale, che riduca al minimo i rischi, e che protegga i lavoratori, tutti, da ogni conseguenza. Se si chiedono sacrifici, ciò non può prescindere da un impegno concreto da parte non non solo dei soci, ma anche delle istituzioni tutte, in primis la Regione, alla quale abbiamo già richiesto un incontro che auspichiamo venga accordato al più presto» concludono le Segreterie regionali Marche Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Autoferro.
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