Conerobus, Giovanni Zinni
rassicura: «Nessun aumento in città
del biglietto per i mezzi pubblici»

ANCONA – Il vicesindaco, interrogato dai consiglieri dem Susanna Dini e Giacomo Petrelli, l’ha ribadito oggi nell’aula consiliare spiegando che le tariffe urbane non saranno rincarate dal Comune perché eventuali variazioni devono passare dal tavolo tecnico condiviso con la Regione

Giovanni Zinni

 

E’ finita di nuovo al centro del dibattito consiliare la crisi di Conerobus, azienda del trasporto pubblico locale di cui il comune di Ancona è socio di maggioranza e che gestisce il 30% di tutto il trasporto pubblico regionale. I consiglieri di minoranza Susanna Dini e Giacomo Petrelli (entrambi Pd) questa mattina hanno discusso due interrogazioni urgenti a tema per chiedere quali siano le intenzioni della giunta per salvare l’azienda, soprattutto alla luce del piano industriale di risanamento approvato dal CdA e spiegazioni sulle voci riguardanti un possibile aumento delle tariffe.

 

 

Il vice sindaco Giovanni Zinni ha riepilogato la gravità della situazione economica-finanziaria della società di Tpl che ha chiuso il bilancio 2024 in perdita con 1.589.000 di euro e circa 18 milioni di debiti verso banche e fornitori. Ha ricordato che è stato predisposto un piano di risanamento 2026-2030 articolato in due componenti: una industriale per l’organizzazione del servizio, gestione delle corse, e una finanziaria per la ristrutturazione del debito. Poi è passato ad analizzare quello che il Comune dovrà valutare, dall’adeguamento dei corrispettivi chilometrici, alla rinegoziazione degli accordi aziendali, fino al blocco del turnover, alla revisione della rete di servizio e ad una possibile ricapitalizzazione.«Per quello che riguarda il personale, il turnover, mi piange veramente il cuore di dover vedere i dipendenti dover affrontare questo tipo di percorso, però – ha fatto osservare Zinni – è evidente che se tutto questo può ritornare utile a salvare posti di lavoro. Io penso che anche lì ci sarà Il buon senso di raggiungere di trovare un accordo un’intesa fra l’azienda e i sindacati su questo delicatissimo, tema sul quale non voglio fare né il veggente né il commentatore politico» ha sottolineato Zinni. Ha ribadito però che le tariffe urbane non saranno aumentate dal Comune perché eventuali variazioni devono passare dal tavolo tecnico condiviso con la Regione. Ha poi aggiunto alcune considerazioni politiche: il sistema del trasporto pubblico soffre in tutta Italia, e il Comune ha già richiesto alla Regione e al Ministero una revisione dei corrispettivi. Inoltre, la gara regionale del 2026 renderà necessaria una revisione complessiva delle linee e del contratto di servizio, per rendere l’offerta più efficiente e sostenibile.

 

Sudanna Dini

 

«Per quello che riguarda l’adeguamento dei corrispettivi, è evidente che il sistema del Tpl in Italia annaspa dappertutto non solo nelle Marche. – ha proseguito il vicesindaco di Ancona – Ovviamente c’è chi beneficia di maggiori corrispettivi e quindi annaspa di meno e  chi di più, come le Marche che purtroppo sono in basso alla classifica di questi corrispettivi. Come Comune, abbiamo già chiesto al presidente Acquaroli di intercedere presso il Ministero affinché ci sia una valutazione complessiva su questi corrispettivi e quindi attenderemo notizie dal presidente in tal senso. Per quello che riguarda il tavolo regionale e di tutta evidenza che il comune di Ancona ha fatto un ragionamento con la Regione che peraltro ringraziamo per quello che è stato fatto adesso per Conerobus e Atma e noi abbiamo ragionato e continueremo a ragionare fino a prova contraria sul tema del riconoscimento degli squilibri contrattuali. Noi non lavoriamo a un innalzamento delle tariffe del servizio urbano. Il comune di Ancona non chiederà a Conerobus di deliberare, di aumentare le tariffe urbane, se mai affronterà nel tavolo tecnico regionale il tema qualora venga approfondito e dibattuto. Quindi noi lavoreremo sulla richiesta politica di modificare i corrispettivi E riconosceremo finché ne avremo le finanze a copertura e gli squilibri contrattuali» ha evidenziato Zinni. Che sul tema della ricapitalizzazione «dedicato complesso» ha detto che riguarda «anche i privati e la Provincia. E’ un tema che il sindaco in prima persona approfondirà nelle prossime settimane. Gli enti locali devono fare investimenti mirati che aiutino questo percorso e che garantiscano poi il servizio perché poi alla fine della festa vedete e concludo veramente il tema di una corsa in più, una corsa in meno diventa, un tema di preoccupazione mediatica perché giustamente se uno dice nel suo contratto di servizio» ha concluso.

 

Giacomo Petrelli

 

Nelle repliche Giacomo Petrelli ha espresso una critica alla gestione politica del tema da parte del sindaco. «Prendo atto che il sindaco si occupa di Conerobus, riferisce di Conerobus, non in Consiglio comunale come dovrebbe, ma soltanto su Facebook con dei post acchiappa. like». Ha detto invece di apprezzare invece la chiarezza di Giovanni Zinni sul mancato aumento delle tariffe.«Prendo atto anche del fatto che l’assessore perlomeno oggi ci ha messo la faccia dopo un periodo in cui non l’aveva mai sentito parlare di Conerobus perché l’unica voce da parte dell’amministrazione comunale da quella del sindaco e mi fa piacere il fatto che mi abbia detto in maniera chiara che il comune non delibererà nella prossima delibera e neanche in futuro aumenti alle tariffe urbane di Ancona». Petrelli si è detto contrario a tagli delle corse e a sacrifici richiesti al personale, sostenendo che prima dovrebbero intervenire le istituzioni con risorse e ricapitalizzazioni. Il consigliere dem ha insistito che Comune e Regione devono assumersi le proprie responsabilità prima di chiedere sacrifici a cittadini e dipendenti. Ha proposto inoltre anticipazioni dei pagamenti e una ricapitalizzazione pubblica più solida, sostenendo che il piano di risanamento non può ricadere principalmente su personale e utenza. «Noi abbiamo fatto delle proposte come Partito Democratico costruttive. Perché noi crediamo che l’opposizione non debba essere solo critica, giusta di contrappeso democratico, ma anche proposta. Noi le abbiamo fatte e spero che possiate prendere spunto da quelle proposte che noi abbiamo avanzato» ha concluso Petrelli.

 

 

La consigliera Susanna Dini, nella sua risposta, ha ribadito che il piano di risanamento deve coinvolgere attivamente Comune e Regione, non solo l’azienda. Ma si è stata critica per i messaggi politici ricordando che i disservizi finora hanno colpito solo utenti e lavoratori. «Ricordo a tutti che Conerobus è controllata dal comune di Ancona. Dal sindaco mi sarei aspettata delle dichiarazioni su come salvare la situazione invece ha fatto un post contro l’opposizione. Le prime volte che si tagliavano le corse lei assessore ci ha fatto una battuta dicendoci, “offriremo un caffè a chi ha perso la corsa”, poi dopo nelle altre interrogazioni perché ne abbiamo fatte tante. Tutto quello che c’è stato in Conerobus è stato subito dai lavoratori e subito dall’utenza». Ha sottolineato infine che l’opposizione ha presentato diverse proposte e continuerà a farlo durante i prossimi passaggi di bilancio. «Noi a questa cosa non ci siamo» ha chiosato Dini.

(Redazione CA)



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