Il cantiere dell’ex garage Fanesi può finalmente riaprire i battenti, liberando il centro cittadino da un’impasse che rischiava di soffocare uno dei progetti più ambiziosi per il futuro del territorio. La decisione è arrivata oggi dai giudici del tribunale del riesame, che hanno accolto il ricorso del Comune di Falconara disponendo il dissequestro immediato dell’area. Una vittoria legale che non è solo una questione di carte bollate, ma una boccata d’ossigeno fondamentale per evitare di perdere i preziosi finanziamenti del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Durante l’udienza, il collegio difensivo composto dagli avvocati Francesco De Minicis, Roberto Marrozzini e Massimiliano Belli ha scardinato i dubbi sollevati in precedenza, dimostrando che l’area non è soggetta a vincolo paesaggistico. Secondo la tesi difensiva, supportata dal consulente tecnico Maurizio Urbinati, il vincolo storico riguarda esclusivamente l’edificio che affaccia su via Bixio, che l’amministrazione ha già previsto di preservare integralmente nel piano di recupero.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra quarantacinque giorni, ma il verdetto odierno permette alla sindaca Stefania Signorini e alla dirigente ai lavori pubblici Eleonora Mazzalupi di far ripartire subito le ruspe. Per Falconara si tratta di una svolta epocale: l’obiettivo è trasformare quella che per anni è stata una “storica incompiuta” e una fonte di degrado in un polo multifunzionale da sei milioni di euro. Il progetto mira a creare un centro pulsante di servizi e socialità, dove troveranno spazio la nuova sede della polizia locale, gli uffici dei servizi demografici, ma anche luoghi pensati per la comunità come una ludoteca, un circolo per la terza età e un’area di co-working per i giovani professionisti. La fine del sequestro mette fine a un periodo di incertezza che pesava come un macigno sulla programmazione dell’ente, restituendo certezze a un intervento che si propone come motore economico per tutto il distretto urbano.
La soddisfazione della prima cittadina è palpabile e venata di commozione per un risultato che conferma la regolarità dell’operato amministrativo. «Mi ha riempito di gioia la notizia del dissequestro – ha commentato Stefania Signorini – perché è la fine di un incubo che bloccava la crescita della nostra comunità». Secondo la sindaca, la valorizzazione della città e la tutela del paesaggio sono sempre stati obiettivi perseguiti nel pieno rispetto delle norme vigenti.
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