
Una delegazione di circa 25 famiglie provenienti dai quartieri di via Sanzio, via Monteverdi, via Capanna e via Perugino a Senigallia si è recata oggi presso la sede dell’Erap di Ancona per un confronto diretto con i vertici dell’ente.
L’iniziativa è stata promossa dallo spazio autogestito Arvultura e dal sindacato Sunia provinciale per denunciare condizioni abitative ritenute ormai insostenibili.

Durante il colloquio con il presidente Tommaso Fagioli e i tecnici dell’ente, i residenti hanno ribadito le gravi carenze che affliggono gli immobili: malfunzionamenti cronici degli impianti di riscaldamento e bollette che arrivano a costare alcune migliaia di euro l’anno; infiltrazioni e umidità con casi limite, come un appartamento in via Monteverdi che presenta problemi di allagamento da oltre 16 anni e, circa la manutenzione, una diffusa carenza di interventi strutturali e difficoltà di comunicazione con l’ente gestore.
La mobilitazione ha ottenuto un primo impegno concreto e cioè l’impegno dell’Erap a riaprire uno sportello fisico a Senigallia entro settembre, per facilitare il dialogo diretto tra inquilini e uffici.

Un incontro pubblico si farà dopo le elezioni del 23 maggio a Senigallia, successivamente all’insediamento della nuova giunta, quindi indicativamente verso giugno con l’obiettivo di definire le responsabilità.

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