Fiere di San Settimio 2026:
posteggi per 453 bancarelle
Funziona già a pieno regime la macchina organizzativa del comune di Jesi per l’organizzazione delle Fiere di San Settimio in programma dal 23 al 25 settembre prossimi. La Giunta comunale ha recentemente definito gli indirizzi strategici, logistici e gestionali in grado di coniugare l’appuntamento tradizionale con i necessari standard di sicurezza, decoro urbano e varietà dell’offerta commerciale. Anche per l’edizione 2026 si conferma la gestione “in economia” della fiera, scelta che consente di contenere i costi e rispondere in modo più puntuale alle necessità della cittadinanza e degli ambulanti, salvo affidamenti esterni di servizi che non possono essere gestiti internamente.
Il percorso fieristico si estenderà tra la “Zona Alta” e la “Zona Bassa” della città, coinvolgendo le principali piazze e vie del centro, da Corso Matteotti a Piazza Federico II, scendendo verso Piazzale del Partigiani e Piazzale San Savino. Della mappa non farà parte quest’anno Piazza Spontini, a causa dei cantieri attualmente in corso. Saranno 453 i posteggi totali previsti, così suddivisi per valorizzare ogni categoria economica:398 per il commercio di generi vari, 20 per l’artigianato (con 7 postazioni specifiche per il settore alimentare), 10 per gli imprenditori agricoli locali (vendita diretta), 24 per hobbisti e creativi.
Inoltre la fiera offrirà aree tematiche di eccellenza, come quella dei prodotti tipici regionali e del vintage a Porta Valle, o quella dei birrai in centro storico. Confermato anche l’ormai tradizionale “Premio Bancarella”: una commissione comunale assegnerà un premio di 300 euro al miglior allestimento della fiera.«Mettiamo in campo – sottolinea in una nota l’assessora al commercio Emanuela Marguccio- una struttura organizzativa solida che permette alla città di accogliere decine di migliaia di visitatori, offrendo una vetrina prestigiosa agli operatori e un appuntamento sempre atteso a tutta la cittadinanza».
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