Concessione Sef Stamura,
il Porto accusa Silvetti e fulmina il Comune:
«Pensate alla viabilità disgustosa»

ANCONA - Gara per gli specchi acquei, smentito il post del primo cittadino: «Procedura ancora in corso». Rilievi sui cantieri stradali e sull'accesso alla Darsena

L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha smentito formalmente, tramite una nota ufficiale, le recenti dichiarazioni del sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, apparse sui suoi profili social. Al centro della controversia vi è la procedura di concessione dello specchio acqueo della Mole Vanvitelliana, per la quale hanno presentato domanda la Sef Stamura e l’Asd Riviera del Conero. Secondo l’Ente portuale, le affermazioni del primo cittadino «non corrispondono al vero» poiché la gara non è stata ancora aggiudicata in via definitiva, trovandosi tuttora nella fase di verifica delle dichiarazioni che determinano la graduatoria provvisoria. L’Ap ha definito l’intervento di Silvetti «irrituale e irrispettoso dell’autonomia amministrativa dell’Ente», sottolineando come l’espressione di un giudizio di preferenza da parte di un amministratore pubblico su un procedimento in corso contrasti con il principio di terzietà.

Nel testo del comunicato, l’Ente ha ritenuto opportuno ricordare i criteri tecnici e legali che regolano la procedura di assegnazione, basata sull’articolo 37 del Codice della navigazione a tutela della trasparenza e della concorrenza. La valutazione delle offerte prevede che il 70% del punteggio sia legato ai requisiti tecnici – tra cui l’esperienza pregressa, le soluzioni per la riduzione dell’impatto ambientale e l’accessibilità ai posti barca per le persone con disabilità – mentre il restante 30% riguarda l’offerta economica. L’ente marittimo ha inoltre precisato che il “diritto di insistenza”, che garantiva una preferenza al concessionario uscente nei rinnovi, è stato abrogato nel 2009 in conformità con le direttive della Commissione europea sulla libera concorrenza.

A supporto della regolarità dei bandi, l’Autorità portuale ha citato, come termine di paragone, la gara parallela per gli spazi storicamente gestiti dall’Associazione pescatori sportivi dilettantistici attorno alla Mole; in questo caso, il sodalizio uscente è prevalso sulla concorrenza ottenendo l’aggiudicazione provvisoria grazie alla presentazione di un’offerta tecnica ed economica migliore. L’Ap ha ribadito di aver sempre rispettato il ruolo del Comune anche in situazioni di divergenza, ma ha preferito non commentare la forma del post del sindaco, precisando di lavorare per servire la collettività nel rispetto delle regole e delle leggi vigenti e non per ottenere complimenti.

La parte finale della nota si sposta invece sullo stato delle infrastrutture di competenza comunale che collegano la città allo scalo dorico. L’Ente portuale ha espresso l’auspicio che l’Amministrazione comunale applichi la stessa sollecitudine per completare i lavori di accesso al porto su piazza della Repubblica, ritenuti allo stato attuale un biglietto da visita inadeguato per i passeggeri delle linee passeggeri e delle grandi navi da crociera. La critica si è infine estesa alle condizioni dell’asfalto stradale urbano, invitando il Comune a intervenire per ripristinare la disastrata viabilità portuale di accesso dalla Nuova Darsena, definita testualmente dal comunicato «forse quella sì disgustosa».

Posti barca alla Mole, cambio di gestione e polemiche: la Stamura esclusa, interviene il sindaco

«Caso ormeggi alla Mole: scoppia la “Guerra dei Roses” tra sindaco e Autorità portuale»

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X