Sport nelle Marche, approvato il piano 2026:
oltre 1,5 milioni di euro.
Previsti fondi per i paralimpici
Un maxi stanziamento da oltre un milione e mezzo di euro per abbattere le barriere d’accesso alla pratica fisica e trasformare l’attività motoria in un diritto accessibile a tutti i cittadini marchigiani. La Giunta regionale delle Marche ha approvato il nuovo Programma annuale degli interventi di promozione sportiva per l’anno 2026, un piano strategico concepito non solo per incentivare il benessere individuale e collettivo, ma anche per strutturare un innovativo modello di welfare e prevenzione sanitaria. Come spiegato dall’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, l’obiettivo primario di questo massiccio investimento è valorizzare le buone pratiche orientate allo sviluppo dello “sport per tutti”, superando le difficoltà economiche e logistiche per far diventare l’esercizio fisico un’abitudine quotidiana fondamentale, capace di consolidare il ruolo sociale, culturale ed economico dello sport sul territorio in piena linea con la legge regionale numero 5 del 2012.
L’edizione 2026 del programma si caratterizza per l’introduzione di importanti misure innovative, tra cui spicca la previsione di fondi specificamente destinati all’acquisto di attrezzature per il potenziamento dello sport paralimpico. La Regione Marche ha voluto fortemente questa novità per favorire lo sviluppo delle attività sportive delle persone diversamente abili, andando a coprire e ammortizzare i costi consistenti richiesti per l’acquisto di ausili speciali e macchinari necessari alla pratica dei vari settori. Parallelamente, il piano prevede un forte impulso alle manifestazioni caratterizzate da standard organizzativi straordinari che fungono da volano per l’immagine del territorio, generando importanti flussi turistici in entrata e rafforzando la capacità attrattiva delle Marche grazie a competizioni di carattere regionale, nazionale e internazionale di rilevante interesse promozionale, culturale e ambientale.
Il Programma annuale è stato definito attraverso un impianto strategico condiviso in stretta concertazione con il Comitato regionale dello Sport, una sinergia tra istituzioni e realtà locali ritenuta imprescindibile dall’assessorato per raggiungere risultati concreti e misurabili. Tra le principali azioni operative spicca la Misura 1, dedicata ai contributi per la diffusione dello sport di cittadinanza, inteso come pratica fisico-motoria e aggregativa totalmente slegata da logiche agonistiche, a cui si affianca la Misura 4 per la promozione di attività aperte alla pluralità degli utenti secondo le aspirazioni di ciascuno. Il merito e il talento giovanile trovano spazio all’interno della Misura 5, che prevede la concessione di incentivi economici mirati ai giovani atleti non professionisti che si sono distinti a livello nazionale e internazionale manifestando spiccate doti agonistiche.
Il pacchetto degli interventi regionali si completa con una serie di tutele e sostegni mirati a specifiche realtà istituzionali e aree geografiche svantaggiate o sensibili della regione. Il piano riconosce infatti un contributo finanziario diretto alla Scuola Regionale dello Sport del Coni (Misura 6) e destina fondi specifici per sostenere i progetti di promozione sportiva presentati dalle amministrazioni comunali inserite all’interno dell’area del cratere del terremoto (Misura 7).
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