Scalinate vecchie e malandate,
un milione per la manutenzione:
gradini ricostruiti e strisce antiscivolo
Un piano d’attacco per rimettere in sesto, mettere in sicurezza e restituire decoro alle storiche scalinate di Ancona, molte delle quali costruite più di sessant’anni fa durante il grande boom edilizio della città e oggi ridotte in condizioni critiche. La Giunta comunale ha dato il via libera al progetto per un maxipiano di manutenzione straordinaria dal valore complessivo di 900.000 euro, spalmato sulle annualità 2026, 2027 e 2028. I sopralluoghi dei tecnici comunali hanno messo nero su bianco una situazione di diffuso pericolo nei vari quartieri: gradini in travertino o cemento che si sbriciolano, rampe inclinate dai cedimenti del terreno, radici degli alberi che hanno sollevato le pietre creando pericolosi scalini e canalette di scolo ostruite che, d’inverno, trasformano l’acqua piovana in lastre di ghiaccio.
Per evitare i lunghi tempi della burocrazia e non legarsi a un singolo cantiere fisso, il Comune utilizzerà una formula contrattuale flessibile chiamata Accordo Quadro triennale con un unico operatore economico, per un importo effettivo dei lavori di 702.000 euro (incrementabile fino a oltre 842.000 euro in caso di varianti). In parole semplici, l’amministrazione non ha stabilito a priori una lista rigida di vie, ma ha approvato una planimetria generale – una sorta di mappa dettagliata dei punti neri della città – che servirà ai tecnici per attivare i cantieri di volta in volta con specifici “ordini di lavoro” in base alle urgenze e alle segnalazioni dei cittadini. Per far partire subito il piano, il primo blocco di interventi del 2026 sarà finanziato con un mutuo da circa 300.000 euro acceso con la Cassa Depositi e Prestiti, di cui 200.000 euro serviranno strettamente per i colpi di piccone e la sicurezza degli operai, e i restanti 100.000 euro rimarranno a disposizione per tasse, imprevisti e collaudi sui materiali.
I lavori cambieranno radicalmente il volto e la comodità dei passaggi pedonali. Nei punti più disastrati le vecchie scale saranno demolite e ricostruite da zero, cercando dove possibile di recuperare i blocchi di pietra originali o sostituendoli con materiali identici per colore e finitura, per poi sigillare i giunti con speciali colle elastiche che resistono al gelo e al caldo estivo. Per dire addio alle pozzanghere e alle infiltrazioni, gli operai ripuliranno i tombini e modelleranno i gradini con una leggera pendenza laterale dell’un per cento, invisibile a occhio nudo ma sufficiente a far scivolare via l’acqua verso gli scarichi.
Il cuore del progetto è però la sicurezza di chi cammina, soprattutto anziani, passeggini e persone ipovedenti. Verranno installati nuovi corrimano a norma in acciaio inox o ferro battuto alti 90 centimetri, progettati per prolungarsi oltre l’inizio e la fine di ogni rampa in modo da offrire un appoggio sicuro. Per evitare scivoloni quando piove, sul bordo di ogni gradino verrà eseguita una lavorazione ruvida (la bocciardatura) o verranno applicate strisce antiscivolo ad alta tenuta, mentre l’illuminazione sarà potenziata per garantire visibilità piena anche di notte. Sul fronte della legalità e dei diritti, il contratto impone regole ferree: controlli antimafia preventivi, divieto di fare sconti sulla sicurezza e sugli stipendi dei lavoratori, e l’obbligo di affidare almeno il 20% delle attività in subappalto alle piccole imprese del territorio.
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