Cambiamento climatico, Danovaro:
«Perso l’80% degli ecosistemi essenziali
per sopravvivenza degli equilibri ecologici»

LORETO – L’allarme lanciato dal docente Univpm ospite del convegno organizzato dall’associazione culturale “Aldo Moro”

Roberto Danovao (da sin.) con Paola Campitelli e Italo Tanoni

Nonostante la canicola a oltre 30 gradi Fahrenheit, la presenza nella città mariana di un relatore di fama internazionale come Roberto Danovaro, docente ordinario alla Politecnica delle Marche, ha richiamato un ricco parterre di partecipanti all’incontro dell’associazione culturale “Aldo Moro” di Loreto sul tema “ Crisi climatica e transizione ecologica”, organizzato in collaborazione con le Fondazioni Opere Laiche Lauretane, Carilo e la Delegazione Pontificia della Santa Casa. All’inizio della kermesse la presidente dell’Assomoro Paola Campitelli ha fatto osservare un minuto di silenzio per il grave lutto per il decesso della mamma che ha colpito mons Fabio dal Cin . Successivamente Campitelli ha presentato l’illustre relatore illustrando in sintesi il valore della iniziativa sulla transizione energetica. A supporto della situazione di collasso ambientale, ormai sotto gli occhi di tutti, il prof. Danovaro nel suo intervento ha riportato i dati attuali della ricerca scientifica.

Dal dopoguerra a oggi il 75% degli habitat naturali sono stati alterati, con effetti negativi su 3,2 miliardi di individui. Il 66% degli oceani è fortemente compromesso e solo il 3% degli ambienti marini è rimasto inalterato. Si è perso l’80% degli ecosistemi essenziali per la sopravvivenza degli equilibri ecologici, con la scomparsa di almeno un milione di specie vegetali e animali e con il conseguente calo della biodiversità. Fattore essenziale per il mantenimento e lo sviluppo sostenibile della nostra “casa comune” come l’ha chiamata papa Francesco nella sua Enciclica “Laudato si”. Di fronte a questo scenario – ha concluso Danovaro – non ci sono soluzioni prêt à porter come il nucleare di ultima generazione di cui non si sa ancora dove smaltire le scorie. Come soluzione al dilemma, non rimangono che le fonti energetiche alternative come il solare (pannelli) e l’eolico (offshore, in mare), pilastri della transizione ecologica che potranno coprire l’intero fabbisogno italiano nel rispetto della piena sostenibilità ambientale.

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