E’ morto don Giuliano Gigli:
aveva venduto l’auto per riparare
le campane della chiesa
Si è spento all’età di 97 anni don Giuliano Gigli, decano dei sacerdoti della diocesi di Jesi. Il funerale sarà celebrato domani venerdì 29 maggio alle 15,30 nella chiesa parrocchiale San Michele Arcangelo di Rosora. Nel 2024 il campanile di questa chiesa aveva bisogno di riparazioni e delle quattro campane ne suonava una sola. Don Giuliano aveva deciso di vendere la sua auto per pagare la riparazione, dopo che la Cei aveva stanziato il 75% dell’importo per procedere ai lavori di sistemazione. A dare notizia della morte, avvenuta ieri mattina presso la casa di riposo Villa Celeste di Rosora dove il sacerdote si trovava dal 14 settembre 2024, sono stati il vescovo mons. Paolo Ricciardi, i presbiteri, i diaconi, i religiosi e le religiose, «grati per il suo generoso servizio alla chiesa diocesana invitano alla preghiera di suffragio».
Nato a Monsano l’11 ottobre del 1928,- ricorda la diocesi- ha frequentato le Scuole Elementari a Monsano, il Ginnasio presso il Seminario di Jesi poi ha superato l’esame di ammissione al Seminario regionale di Fano che ha frequentato per sette anni. Ha celebrato la Prima Messa il 6 luglio 1951. Educatore alla fede cristiana di generazioni di ragazzi e ragazze, nei primi anni di sacerdozio è stato vice rettore del Seminario Vescovile di Jesi, tra i primi collaboratori del settimanale diocesano “Voce della Vallesina”, parroco di Moie per sette anni dall’8 ottobre 1960, di Monsano dal 1967 (suo paese di origine dove ha fondato il gruppo di canto popolare), parroco di Rosora dal 1969 al 2025 e dal 23 novembre 1996 al 31 ottobre 2015 anche parroco nella Parrocchia di Angeli. A Rosora ha avuto a cuore tutte le persone della parrocchia, con una cura rivolta alla pastorale ordinaria e alla promozione di iniziative e progetti sociali e culturali. Ha valorizzato la storia della chiesa e della parrocchia, nel 1982 ha promosso il gruppo Detego e recentemente ha avuto la gioia di ascoltare di nuovo le campane della sua chiesa di San Michele suonare dopo la sistemazione e l’elettrificazione del campanile, che è riuscito ad ottenere con una gara di solidarietà tra la popolazione, le istituzioni e la Diocesi, il contributo dell’8 per mille alla Chiesa Cattolica e i proventi dalla vendita della sua automobile. Nelle innumerevoli esperienze della sua vita nella Chiesa e per la Chiesa si è dedicato a promuovere il bene di tutti, sia delle persone a lui affidate nelle parrocchie sia in terre più lontane con la partecipazione a campi di lavoro e progetti di solidarietà internazionale.
Domani il vescovo Ricciardi presiederà la celebrazione delle esequie nella chiesa di San Michele Arcangelo a Rosora venerdì 29 maggio alle 15,30. Il feretro è esposto proprio nella Chiesa di San Michele Arcangelo dove ieri sera è stata organizzata una veglia di preghiera.
Festa grande a Rosora: torneranno a suonare tutte le campane
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