Condotta in spiaggia ostruita dai detriti:
Baldassini attacca su allagamenti
e sversamenti a mare

La condotta in spiaggia
«Sversamenti a mare e allagamenti. Il motivo è che la condotta in spiaggia è ostruita?»
A chiederselo è l’ex candidato sindaco Baldassini Marco della coalizione Vola e Ancora Falconara M.ma e Riformisti per Falconara che, a seguito di una segnalazione, si è recato sul posto a verificare la situazione.
«La pulizia – spiega – sta interessando una parte della condotta sotto la sabbia che collega due stazioni di sollevamento nel litorale sud di Falconara e, da come si può notare dalle foto, la stessa è piena di detriti, breccia e sedimenti che dovranno essere rimossi e smaltiti».
«Poi – aggiunge Baldassini – ci si chiede perché ad ogni minima pioggia si aprono subito gli scolmatori? E’ normale che se la condotta è ostruita fa da tappo e la via Flaminia si allaga per il semplice fatto che l’acqua non riesce a defluire verso le stazioni di sollevamento. Se la condotta stessa non può ricevere l’acqua, la stessa non può neanche essere utilizzata come serbatoio per contenere le acque piovane prima del conferimento al depuratore consortile e in ultimo in mare».

La condotta in spiaggia
Dal materiale che si vede depositato all’interno della condotta «la domanda sorge spontanea: è stata mai fatta una pulizia completa della condotta? Se si, a quando risale l’ultimo intervento? I sedimenti che verranno rimossi dove e come verranno smaltiti? Che durata avrà questo intervento visto che siamo entrati nell’autunno, ovvero la stagione delle piogge?».
Concludendo: «Si sta intervenendo su una condotta che probabilmente sarà dismessa nel momento in cui verrà messo in opera il cantiere da 40 milioni di euro…. ma quando?».
Baldassini è sempre più convinto che «la soluzione ideale, meno costosa e immediata erano le tre condotte a mare con l’applicazione del filtro biologico sottomarino Muds che avrebbe avuto tre utilità, la prima la depurazione del nostro mare 365 giorni l’anno con l’abbattimento della concentrazione di escherichia coli, la seconda quella del refluo delle acque piovane e la terza mai più divieti di balneazione».
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