«Nessuna censura alla minoranza,
non ci sottrarremo al confronto.
Il Consiglio regionale non è un tribunale»

Andrea Putzu, capogruppo di Fdi
«Non ci sottrarremo al confronto ma Il Consiglio regionale non è un tribunale». Così il capogruppo di Fdi in Regione, Andrea Putzu. Nel pomeriggio in una nota, al termine della conferenza dei capigruppo del Consiglio, Pd, M5S, Avs, Progetto Marche e Lista Rici avevano detto che era stata «respinta la richiesta dell’opposizione di dibattere a Muccia, alla seduta aperta di domani del Consiglio regionale, dell’inchiesta riguardante la ricostruzione». Il centrodestra assicura che non si sottrarrà dal parlare dell’inchiesta e comunque il governatore Francesco Acquaroli tiene, visto che il consiglio a Muccia era previsto per questo, dal parlare dei 10 anni dalla tragedia del terremoto.
«Un appuntamento istituzionale importante, che dovrebbe rappresentare un’occasione di confronto sulla ricostruzione, sui risultati raggiunti, sulle criticità ancora da affrontare e soprattutto sul futuro delle comunità colpite dal terremoto – dice Putzu -. Qualcuno, però, sembra aver scambiato il Consiglio regionale per un tribunale, sbagliando decisamente aula. Le minoranze avranno piena libertà di intervenire e di affrontare gli argomenti che riterranno opportuni. Nessuna censura, nessun bavaglio e nessuna limitazione.
Noi non abbiamo alcuna intenzione di sottrarci al confronto, ma pretendiamo che si rispettino le istituzioni e che si tenga ben distinta la responsabilità politica da quella giudiziaria. Ricordiamo alle opposizioni che nella vicenda che sta emergendo dalle indagini il presidente Acquaroli non risulta né indagato né coinvolto così come nessun esponente del centrodestra e della Regione.
Domani si parlerà del terremoto, della ricostruzione e delle comunità marchigiane. Il Consiglio regionale è il luogo del confronto democratico, non un’aula di tribunale in cui celebrare processi politici».
Articoli correlati
Torna alla home page










































