“Vado a tagliare le canne” ha detto ai familiari, ieri pomeriggio, 18 Aprile. Con il telefonino in tasca, S.C., 78 anni di Moie di Maiolati Spontini è uscito di casa ma non è più tornato. Verso le 18 non vedendolo rientrare, i parenti hanno dato l’allarme telefonando ai carabinieri. Le ricerche dei vigili del fuoco di Jesi e della protezione civile sono scattate alle 21. Poco dopo la mezzanotte è arrivata la telefonata che nessuno avrebbe voluto ricevere: l’anziano, che aveva problemi di deambulazione, era stato trovato morto a una decina di metri di distanza dalla sua abitazione, in un affossamento coperto proprio dal canneto. All’origine della morte forse un malore o una brutta caduta. Dal tramonto alle notte sono scorse vie ore di attesa e di angoscia interminabili. Il telefonino di S.C. suonava a vuoto e poi si era spento del tutto. L’anziano sembrava non aver lasciato traccia del suo passaggio nelle vicinanze di casa e nemmeno in paese. Una squadra di pompieri con 4 volontari della protezione civile ha prima battuto a ‘pettine’ ogni centimetro quadrato di un campo incolto, ampio circa 3 ettari e vicino all’abitazione del pensionato, per cercare di rintracciarlo. Poi vigili del fuoco e protezione civile sono tornati nel canneto che a prima vista non nascondeva segreti ma che dopo essere stato setacciato nelle parti più impervie, occultate da un muretto, ha restituito il corpo del 78enne. La salma già in nottata è stata riconsegnata dal magistrato alla famiglia per la sepoltura. Il caso è stato archiviati dai carabinieri come morte avvenuta per cause accidentali.
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