
Le strisce pedonali di via Giolitti dove è accaduto l’investimento della studentessa ieri a San Rocchetto
Studentessa fidardense di 18 anni investita da un’auto mentre attraversa via Giolitti, a Castelfidardo, per raggiungere la fermata del bus e salire sul mezzo che l’accompagna ogni giorno a scuola. E’ successo ieri mattina nella frazione di San Rocchetto.
La ragazza, M.B.V., frequenta una quinta classe dell’Alberghiero di Loreto e a seguito dell’incidente stradale ha riportato una frattura ad un piede oltre a una contusione al volto, giudicate guaribili dai medici in 20 giorni salvo complicazioni. Intorno alle 7.30 stava attraversando la strada sulle strisce pedonali: una prima auto si è fermata per permetterle di completare l’attraversamento, mentre una seconda vettura che sopraggiungeva dall’opposta corsia di marcia non è riuscita a frenare in tempo e quindi a schivarla. Il conducente ha prestato i primi soccorsi e sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia locale di Castelfidardo con i mezzi del 118.
Via Giolitti è una strada molto transitata ed alto indice di pericolosità. Una lingua di asfalto che attraversa in discesa il nucleo urbano della frazione fidardense e che per le sue insidie era già segnalata al Comune di Castelfidardo, a maggio 2019, proprio dai genitori della studetessa investita. In prossimità dell’attraversamento pedonale, utilizzato ogni giorno da tantissimi ragazzini e genitori, si trova infatti un dosso stradale naturale e una curva che contribuiscono anche a limitare la visibilità. «Proprio un anno fa avevo inviato una mail al Comune per evidenziare come in via Giolitti le auto sfrecciano a tutta velocità in prossimità di quelle strisce pedonali e come spesso superano i bus in una strada sulla quale vige il divieto di sorpasso – racconta la madre della 18enne a Cronache Ancona – In quella occasione avevo sollecitato l’installazione di due barriere di rallentamento per dissuadere gli automobilisti a superare il limite di velcità consentito e per evitare che sorpassassero gli autobus alla fermata, con la conseguente pericolosità per i pedoni che attraversano sulle strisce pedonali. Mi è stato risposto che i dossi non potevano essere montati in quella zona. Alla luce di quello che è successo a mia figlia mi domando se dobbiamo attendere che accada qualcosa di più grave prima di prendere adeguati provvedimenti per la sicurezza dei pedoni».
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