
Lucio Canestrari
Lutto nel mondo del vino e dei viticoltori. E’ morto oggi a Staffolo, a 62 anni, Lucio Canestrari. Insieme alla moglie Fiorella De Nardo, 40 anni fa dette vita a quella che oggi è la famosa Fattoria Coroncino, situata nell’omonima contrada di Staffolo.
Viticoltore nato a Roma, Lucio Canestrari aveva come motto «’N do arivo metto ‘n segno», una locuzione usata nella Capitale per esprimere il concetto «faccio quel che posso e si vede fin dove è fatto» diceva Canestrari; mentre la descrizione che scelse per descrivere che tipo di azienda era, quella mandata avanti con la famiglia, venne affidata ad una frase semplice ma essenziale: «Siamo viticoltori artigiani solitari indipendenti. Produttori di Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico». La notizia della sua morte si è diffusa nel primo pomeriggio, non solo tra gli amici ma anche nel mondo della ristorazione.
L’azienda Fattoria Coroncino venne fondata nel 1981, diventando passo dopo passo un punto di riferimento per la produzione del Verdicchio, vino amato in tutto il mondo.
«Non siamo in nessuna associazione, non abbiamo nessun dogma – spiegava descrivendo l’azienda -, ci piace usare la nostra testa in libertà e lavorare in un luogo piacevole in accordo con la natura. Vogliamo produrre vini naturali, salutari e digeribili per noi e per i clienti. Tecnica del buon senso consapevole. Raccolta manuale in cassette con cernita dei grappoli di tutte le uve. Tempo e conservazione sui lieviti per ottenere la stabilità».
La salma di Lucio Canestrari si trova nella sala Erasmo della Casa Funeraria Bondoni di via Dell’Industria a Castelplanio e sarà disponibile alle visite dalle 11.30 di domani. Oltre alla moglie Fiorella, Lucio lascia il figlio Valerio.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati