Cultura della genitorialità,
al via gli incontri in biblioteca

SENIGALLIA - Li organizza il Comune per celebrare il 32esimo anniversario della Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia. Primo appuntamnto domani pomeriggio con Paola Nicolini, psicologa, psicoterapeuta e docente all'Università di Macerata

(foto d’archivio)

 

 

Si terrà domani, lunedì 22 novembre, alle 17.30 presso la sala conferenze della Biblioteca comunale di Senigallia l’appuntamento inaugurale di “Per-Corsi verso una genitorialità sufficientemente buona”, la serie di incontri voluti dall’Amministrazione comunale per la condivisione di una cultura della genitorialità. Il primo incontro in presenza è pensato per partire con questa esperienza proprio nei giorni in cui si festeggia il 32esimo anniversario della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia. L’incontro verrà trasmesso anche in streaming all’interno della piattaforma https://senigallia.halleymedia.com

«Protagonista del primo incontro – ricorda una nota del Comune – la professoressa Paola Nicolini, psicologa, psicoterapeuta e docente all’Università di Macerata, che discuterà dei complessi equilibri tra libertà di figli e figlie e libertà dei genitori. Come ospitare le differenze e i conflitti che ne derivano in famiglia? Come valorizzare le potenzialità? Quello di lunedì sarà il primo di una serie di appuntamenti che l’Amministrazione comunale ha voluto proporre a favore dei genitori e degli insegnanti degli studenti delle scuole di Senigallia con al centro tematiche specifiche dell’educazione, ricercando ed ottenendo anche la preziosa e referenziata collaborazione dell’Università degli Studi di Macerata – Dipartimento di Studi Umanistici – sia per la realizzazione degli incontri sia per la direzione scientifica, progettazione e coordinamento del corso.

Il progetto “Per-Corsi verso una genitorialità sufficientemente buona” vedrà in tutto oltre 10 appuntamenti su temi importanti come la genitorialità, il concetto di limite e le regole, l’emotività, la gestione del litigio, ma anche l’educazione alimentare, l’uso dei social, l’approccio alla diversità e il ruolo dello sport».

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