Spacciava anabolizzanti e steroidi:
denunciato un 50enne

ANCONA - L'uomo vendeva illegalmente sostanze per alterare le prestazioni agonistiche degli atleti. Trovata anche della cocaina. Tutto il materiale è stato sequestrato dalla polizia

Il materiale sequestrato dalla polizia

Già noto per precedenti per droga, un 50enne anconetano è stato denunciato per i reati di detenzione di cocaina ai fini di spaccio e di farmaci e altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti.
L’attività dei poliziotti della Squadra Mobile si è conclusa nella giornata di ieri dopo una serie di appostamenti a seguito dei quali si è proceduto poi con una perquisizione effettuata all’interno di un’abitazione fittizia dell’uomo che aveva però dichiarato la propria residenza, sempre ad Ancona, ma da un’altra parte.
Le indagini avviate dalla polizia avevano portato gli investigatori a ritenere che il 50enne, oltre ad essere ancora attivo nel traffico di cocaina, aveva iniziato a vendere anabolizzanti e farmaci utilizzati per alterare le prestazioni agonistiche degli atleti; commercio vietato espressamente dal codice penale e che prevede pene fino a 6 anni, oltre a 70mila euro di multa.
Arrivato nell’appartamento sorvegliato dagli agenti, l’uomo è stato bloccato. Negando ogni accusa, si è dunque proceduto ad una perquisizione dell’abitazione poi estesa anche ad una cantina non dichiarata dall’indagato.
Qui, oltre a 3 involucri di cocaina, gli uomini della questura hanno trovato 100 pasticche di anabolizzanti oxandrolone da 10 mg ciascuna; 10 fiale di anabolizzante del tipo trembomed e200 da 1 ml ciascuna; 2 fiale da 10 ml/2 gr. di anabolizzante del tipo testosterone; 3 bilancini di precisione; un paio di forbici utilizzate per confezionare le dosi di cocaina; ritagli di cellophane per confezionare la droga e 920 euro in contanti, in tagli da 20 e da 50 ritenuti provento dell’attività di spaccio di cocaina e anabolizzanti.
Tutto lo stupefacente, gli anabolizzanti e steroidi, il materiale e il denaro sono stati sottoposti a sequestro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X