Molesta i fedeli al funerale:
espulso un bulgaro 50enne

ANCONA - Le Volanti sono intervenute su richiesta del parroco. L'uomo, identificato, è risultato avere precedenti penali e dovrà lasciare l'Italia. Nel fine settimana emessi anche 4 avvisi orali e un foglio di via obbligatorio

La polizia in corso Carlo Alberto al Piano (Archivio)

Durante un funerale, disturbava e molestava i presenti. E’ successo durante una funzione religiosa in una parrocchia del Piano.
L’uomo, fermato e identificato dalla polizia fatta intervenire dal parroco, è un 50enne bulgaro con precedenti penali. Lo straniero è stato accompagnato negli Uffici Immigrazione della questura e invitato a lasciare l’Italia entro un termine massimo di 30 giorni. Nel caso in cui non dovesse ottemperare all’ordine, potrà essere accompagnato in un Centro per il Rimpatrio, fino alla partenza con volo dedicato.
Quattro avvisi orali e un foglio di via obbligatorio sono invece i provvedimenti emessi dal questore Cesare Capocasa a seguito di istruttoria della Divisione Anticrimine, dopo i servizi straordinari del territorio effettuati nell’ultimo fine settimana effettuati su richiesta del prefetto di Ancona, Darco Pellos, in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
I controlli sono stati effettuati in centro e nelle zone ritenute di maggiore attenzione, anche della provincia, e sono stati estesi pure ai veicoli e ai loro passeggeri.
I 4 avvisi orali sono stati emessi nei confronti di persone già gravate da precedenti penali, fin da quando erano minorenni. Si tratta di 2 anconetani, un indiano e un albanese, alcuni dei quali segnalati per comportamenti antisociali nell’ambito delle cosiddette “bande giovanili”.
Il foglio di via per un anno ha riguardato invece un nigeriano che non aveva motivo di rimanere ad Ancona. E’ stato quindi invitato a non rientrarvi, se non su espressa autorizzazione della polizia. L’uomo aveva precedenti per furti, stupefacenti e aveva violato le norme sul contenimento epidemiologico.
«I risultati ottenuti in termini operativi, di controllo del territorio e di prevenzione – ha detto Capocasa – rappresentano la migliore risposta alla domanda di sicurezza urbana che il cittadino ci rivolge, con spirito di servizio nei riguardi della collettività in modo sempre più efficace, efficiente e tempestivo».

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