Rischio idrogeologico,
per Numana e Sirolo
400mila euro di fondi regionali
«Numana e Sirolo potranno contare su importanti somme stanziate dalla Regione Marche per la messa in sicurezza del territorio.
A disposizione dei due Comuni quasi 400mila euro complessivi. Ringrazio l’assessore alla Tutela del territorio Stefano Aguzzi e l’intero Esecutivo di centrodestra, guidato da Francesco Acquaroli, per il bando promosso su questa importante tematica e aver intercettato ulteriori risorse in modo tale da far scorrere la graduatoria». Commentano soddisfatti l’intervento il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale, Carlo Ciccioli e del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Ausili, per gli ulteriori fondi per il bando per la Concessione di contributi per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico.
«Dopo i primi dodici Comuni che hanno già beneficiato degli stanziamenti, ora altre 13 Municipalità potranno fare altrettanto grazie a 2.5 milioni di euro stanziati dalla Regione Marche. Per quanto riguarda l’anconetano a Numana sarà finanziato il progetto con 139.118,84 euro di fondi regionali, ai quali si aggiungono 34.779,91 euro direttamente dal Comune (173.898,75 euro il budget complessivo), per la messa in sicurezza della rupe in piazza Nuova. L’altro intervento è destinato al comune di Sirolo stanziati 237mila euro di fondi regionali, ai quali si aggiungono 48mila euro di fondi comunali (285mila euro il budget complessivo), per la riqualificazione e la riduzione del rischio idrogeologico in via Bosco. Si comprende bene come questi due progetti finanziati oltre a salvaguardare la sicurezza, rafforzeranno la vocazione turistica dell’anconetano, in particolar modo dei due centri del Conero. Ancora una volta si conferma molto alta l’attenzione nei confronti del territorio anconetano nei quali, grazie a questi fondi, si potranno mettere in cantiere lavori pubblici necessari e fondamentali per garantire e migliorare la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico. Mi auguro – concludono Ciccioli e Ausili – che le opere possano prendere il via a breve e, quindi, essere ultimate in tempi celeri».
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