Ex Montedison, al via i lavori:
6 denunciati per occupazione abusiva

I carabinieri all’Ex Montedison
Sono iniziati questa mattina i lavori di delimitazione e di messa in sicurezza dei locali occupati presso l’area “ex Montedison” di Falconara.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Tenenza falconarese, insieme al personale della Polizia Locale, che hanno identificato e denunciato 6 persone per il reato di occupazione abusiva.
L’intervento da parte delle forze dell’ordine è stato necessario per consentire l’esecuzione dei lavori di recinzione, sgombero e messa in sicurezza dell’area.
Sulla base di una recentissima ordinanza sindacale, è stata infatti disposta la messa in sicurezza del sito, anche a seguito di alcune segnalazioni circa la presenza di persone senza fissa dimora che vi bivaccavano all’interno.
Sorprese all’interno, infatti, 6 romeni di età compresa tra i 36 e 54 anni, accampate all’interno di alcuni locali ricavati tra le rovine dell’imponente fabbricato e denunciati per “invasione di terreni o edifici”.
Una volta allontanati, sono stati completamente sgomberati 4 dei 5 locali che erano stati occupati abusivamente, liberandoli dagli inframezzi realizzati dagli stessi occupanti con materiali di fortuna quali: mattoni di scarto, pannelli in pvc e assi di legno.
Il quinto locale, poiché inglobato nella costruzione principale già oggetto di vincolo “storico-artistico”, è stato al momento risparmiato, in vista di una possibile azione legale promossa da parte della proprietà e che passi attraverso il coinvolgimento della Sovrintendenza dei Beni Culturali di Ancona.
E’ stato infatti recentemente affermato dal Tar del Lazio, con sentenza sez. II quater, 27 agosto 2019, n. 10629, sull’illegittimità di un caso pressoché sovrapponibile a quello dell’area “ex Montedison” di Falconara, dove era stato dichiarato illegittimo il vincolo storico-artistico imposto su un complesso industriale dismesso, genericamente motivato con riferimento alla storia della industrializzazione e alla tutela delle tipologie architettoniche che si sono succedute nel tempo, che il decreto di vincolo non conteneva una motivazione adeguata dello stato dei luoghi, della loro evoluzione, del pregio attuale e intrinseco dell’opera.
Inoltre, con la stessa sentenza, è stato dichiarato illegittimo anche il decreto con cui erano state imposte prescrizioni di tutela indiretta e cioè distanze e altre misure per evitare che siano danneggiate l’integrità, la prospettiva o la luce dell’immobile vincolato, su alcune aree circostanti il complesso industriale.
E’ quindi sulla base di queste recenti affermazioni giurisprudenziali che l’annosa questione potrebbe risolversi, consentendo di intervenire sugli ultimi locali che di fatto si prestano a essere nuovamente occupati.
Torna alla home page


