Stop and go, cantieri al ralenti:
titoli di coda (forse) nel 2023

ANCONA – Una road map che si è inceppata a più riprese, tra pandemia, bolla dell'edilizia e problemi delle ditte appaltatrici. Bando Periferie e Bando Aud in particolare hanno subito intoppi continui, ma ora la tabella di marcia sembrerebbe seguire il giusto ritmo, al netto di ulteriori inciampi last minute. La prima a chiudersi sarà la partita di piazza del Crocifisso

Cantiere ex Verrocchio

 

di Martina Marinangeli

Se si considera che i fondi, attraverso bandi nazionali, il Comune se li era accaparrati nel 2017, sembra passata un’era geologica. E passeggiando tra il quartiere degli Archi e via XXIX settembre, non pare proprio che siano già trascorsi cinque anni. È tutto ancora un work in progress, con le transenne che impacchettano palazzi e marciapiedi e cantieri disseminati da ambo i lati. Una lunga serie di intoppi si è frapposta tra la teoria e la pratica, facendo slittare il completamento dei cantieri del Bando Periferie (da 12 milioni di euro in totale) e del Bando Aud (da 2 milioni di euro), inizialmente previsto nel 2020, al 2023. Una pandemia che, tra lockdown e focolai vari, ha fatto perdere un anno. Poi la bolla dell’edilizia, con materie prime e lavoratori diventati merci rare. Uno stop&go incessante. Ora, tuttavia, nonostante la tempesta perfetta, sembra che il cronoprogramma abbia ripreso a procedere nella giusta direzione e il primo cantiere a veder scorrere i titoli di coda dovrebbe essere quello in piazza del Crocifisso, dove è previsto che i lavori vengano ultimati prima dell’arrivo dell’estate.

Piazza del Crocefisso, agli Archi, in una foto d’archivio

Entro l’anno dovrebbero chiudersi anche i cantieri sotto i portici degli Archi – manca solo l’isolato 3, che è il più lungo – ed in via Marconi (quelli avviati nel lato ferrovia), così come quelli dell’Iti Waterfront tra porto e lungomare. Nel pacchetto del Bando Periferie, ad inciampare più spesso sono stati i lavori in via XXIX settembre, dove il Comune ha anche notificato all’impresa l’intimazione a rispettare i tempi stabiliti, pena la risoluzione del contratto. Worst case scenario che non si è verificato ed ora il cantiere sta andando avanti, anche se c’è difficoltà nel reperire la tipologia di pietra dalla Soprintendenza.

Ancora più indietro la realizzazione dell’autostazione all’ex Verrocchio, dove tra il reperimento di manufatti degli anni ’50 che hanno richiesto l’interessamento della Soprintendenza e la difficoltà della ditta a trovare i ponteggi necessari a procedere, i lavori sono finiti a lungo in stand by. Nel cantiere di Borgo Pio, infine – che cuba 2,6 milioni milioni di euro, in parte finanziati dall’Erap – sarà realizzato il Social lab con la palazzina servizi per il nuovo centro H, la palestra e 8 alloggi popolari: qui i lavori sono ripresi da un paio di settimane, dopo uno stop causato dal rinvenimento di un residuato bellico. A breve sarà posizionata la copertura della palestra, con tetto in legno, e la conclusione dei lavori è prevista per il giugno 2023. Sembrano essersi bloccati invece i lavori che avrebbero dovuto portare alla realizzazione di una rampa tra via Pizzecolli e via Birarelli. Un primo stop si è verificato con la scoperta di reperti storico, un secondo per la predisposizione di una variante. Il cantiere risulta essere fermo da fine 2021.

Cantiere via Birarelli

Cantiere via Marconi

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