La brochure ‘Amiamo La Vita’
per contrastare il disagio giovanile

Un momento della conferenza stampa
Una brochure dai colori vivaci e immediatamente intuitiva, volta a destare l’attenzione del lettore su alcune situazioni che possono favorire il pericolo, richiamando quindi all’uso corretto degli strumenti frutto della cultura e della tecnologia moderne, ma senza esporsi a rischi per la propria vita e la propria integrità.
E’ quanto presentato questa mattina in questura e ideato dalla Polizia di Stato, con la collaborazione della Confartigianato e dell’Ufficio Scolastico Regionale, per contrastare le più comuni modalità di disagio giovanile e i rischi a cui sono più esposti i ragazzi.
Dunque, il motto “#Esserci sempre” per migliorare la qualità della vita dei giovani e proteggerli dai pericoli, ma in modo costruttivo e non limitativo della loro conoscenza e personalità. La testimonianza tangibile del percorso di prevenzione e di educazione alla legalità che ogni giorno la Polizia di Stato cerca di intraprendere in questa provincia, con la convinzione che l’autorità si eserciti “Servendo”.
L’attività di sensibilizzazione attraverso la capillare diffusione sul territorio provinciale di brochure informative appositamente ideate, in collaborazione con la Confartigianato, rappresenta una risposta efficace, nella convinzione che i giovani abbiano bisogno della massima attenzione, di incontri di formazione, di educazione alla legalità per prendere cognizione e riflettere in ordine alle variegate problematiche ed alla possibile esposizione a rischi, attinenti alla loro sicurezza.
«Bullismo, cyberbullismo, assunzione di stupefacenti e alcool – ha detto il questore Cesare Capocasa – sono problemi sociali e culturali, vere e proprie emergenze civili, che richiedono una risposta di “Sistema”, un grande patto tra scuola, genitori, studenti, forze dell’ordine, magistratura e media. Un’azione congiunta – ha proseguito – capace non solo di reprimere, ma soprattutto di prevenire. Una campagna educativa che arrivi al cuore ed alla mente dei giovani. L’attenzione verso i ragazzi, la fiducia conquistata attraverso un dialogo continuo per una crescita insieme, non solo rendono tutti meno esposti al rischio, ma permettono di costruire ogni giorno un percorso condiviso di legalità».
Le brochure, di cui sono già state stampate le prime 10mila copie, verranno distribuite a tappeto negli Istituti Comprensivi di Ancona e provincia, nonché nei luoghi di aggregazione giovanile come parrocchie, oratori, sedi Scout e così via.
«L’Ufficio Scolastico Regionale – ha detto il Segretario Operativo Ufficio Scolastico Regionale, Massimo Iavarone – ha aderito all’invito del questore di realizzare la brochure “Amiamo La Vita” per sensibilizzare gli studenti della provincia alle tematiche in oggetto».
Marco Pierpaoli, Segretario Generale Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino, ha ricordato come «Questo progetto nasce in stretta sinergia con la questura, abbiamo cercato di trovare il modo migliore per comunicare con i ragazzi. La nostra associazione rappresenta anche 30mila persone e con progetti come quello che presentiamo oggi, vogliamo dare un segnale di vicinanza alla comunità. E’ necessario, però, restituire alla questura dorica un ruolo centrale. L’impegno profuso quotidianamente dalle forze dell’ordine è sotto gli occhi di tutti e il fatto che il personale, nonostante la riduzione significativa di agenti, vada anche nelle scuole per incontrare i ragazzi, dimostra quanto abbia a cuore la città. Bisogna fare tutto quanto è possibile – ha concluso – per contrastare gli effetti di un declassamento in terza fascia che è tanto più ingiustificato perché parliamo del capoluogo di regione».
Infine, Paolo Longhi, Presidente del Comitato territoriale di Ancona di Confartigianato: «La prevenzione è un tema centrale per la nostra associazione e importantissima è la collaborazione con la questura con cui abbiamo già portato avanti un progetto contro le truffe agli anziani. Oltre le imprese – ha sottolineato – rappresentiamo le persone e progetti come questo sono in linea con il nostro impegno negli istituti scolastici per la formazione professionale dei più giovani».
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