‘Guerra’ delle bancarelle: assolti
il sindaco e 11 ambulanti
‘Guerra’ delle bancarelle a Loreto: venerdì in Tribunale ad Ancona sono stati assolti tutti dall’accusa di abuso edilizio “perché il fatto non sussiste”. Due anni e mezzo fa erano stati condannati da un decreto penale al pagamento di un’ammenda di 8750 euro e a 3 giorni di arresto il sindaco Paolo Niccoletti e gli 11 ambulanti proprietari dei banchetti di articoli religiosi di piazza della Madonna a Loreto, sfrattati nel 2014 dalla Soprintendenza. Decreto penale che in blocco avevano impugnato ricorrendo appunto in tribunale.
Nel 2014 agli 11 commercianti come al sindaco era stata contestata la violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio e della Direttiva ministeriale che regolamentano l’esercizio di attività su aree pubbliche in forma ambulante o su posteggio, perchè la presenza delle bancarelle non era stata ritenuta compatibile con le esigenze di tutela del patrimonio culturale. L’esposto era stato presentato a marzo 2014 dall’allora soprintendente Stefano Gizzi dopo le lettere di sollecito al Comune per rimuovere le bancarelle che vendevano souvenir davanti a palazzo Illirico e per sistemarle al di là dell’Arco di ingresso alla piazza o alle spalle delle absidi della basilica, chiedendo di rivedere i permessi nella piazza stessa.
Ora la vicenda sembra giunta ad un punto fermo. Se l’abuso edilizio non c’è, era lecita la presenza delle storiche bancarelle con articoli sacri a pochi passi dalla Santa Casa? Dopo gli scontri verbali e nelle aule giudiziarie i toni si sono ammorbiditi ma l’armistizio non è stato ancora dichiarato. Con il varo del nuovo piano comunale di riorganizzazione del commercio i banchetti hanno traslocato in piazza Papa Giovanni XXIII, scelta non gradita che ha innescato un nuovo ricorso, e una scia di polemiche ha investito anche la nuova collocazione del mercato infrasettimanale (leggi l’articolo) .
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