‘Tempesta e burrasca’ ad Ancona:
danni per oltre 42mila euro

ANCONA - A tanto ammontano gli interventi urgenti per la rimozione di alberi e rami abbattuti, effettuati in occasione del maltempo che flagellò la città lo scorso 17 settembre

Interventi per il maltempo lungo il viale della Vittoria ad Ancona (Archivio)

Di Antonio Bomba

Spese per 42.552,76 euro. A tanto ammontano gli interventi urgenti per la rimozione di alberi e rami abbattuti, effettuati in occasione della ‘tempesta e burrasca’ (così è stata classificata dalla Protezione Civile) che ha flagellato Ancona il 17 settembre.
In quella giornata, tra mezzogiorno e il pomeriggio, pioggia e vento a oltre 104 km/h di velocità hanno mandato in tilt l’intera città ed il suo traffico, vista l’incredibile quantità di tronchi spezzati e rami caduti in mezzo a strade di scorrimento, viali e piazze, fortunatamente senza mai causare danni alle persone. La gran parte dei lavori è stata eseguita tra il 17 settembre stesso e il giorno successivo. Alcuni sono invece ancora in corso.
Ad annunciare il costo dello sgombero strade e messa in sicurezza degli alberi pericolanti sono stati questo pomeriggio l’assessore alle manutenzioni Stefano Foresi e il dirigente comunale del verde pubblico Roberto Panariello durante la riunione congiunta della sesta e della terza commissione consiliare, entrambe presiedute per l’occasione da Simone Pelosi (Pd).
Alla fine la spesa, classificata come somma urgente, ha avuto parere favorevole di entrambe le commissioni: 6 voti favorevoli, 2 contrari ed 1 astenuto per quanto riguarda la sesta e 3 sì, 1 no e 2 astenuti nella terza.
Ma non sono certo mancati dubbi e interrogativi posti dai membri delle due commissioni, soprattutto da quelli dell’opposizione.
«Alberi secchi, mezzi secchi, malati e con funghi. Foresi – chiede Lorella schiavoni (M5s) – nel 2019 aveva promesso un piano strategico di prevenzione. Direi che non c’è stato».
«A quanto ammonta – chiede Daniele Diomedi (M5s) la differenza di costo tra questa spesa urgente e quella avuta se i lavori fossero stati programmati?»
«Il problema degli alberi si protrae da anni – fa notare Antonella Andreoli (Lega) – i programmi non sono mai

I danni dovuti al maltempo ad Ancona (Archivio)

stati rispettati e le promesse non sono mai state mantenute. Basta guardare appena fuori dal confine cittadino. Le cose non funzionano così».
«Esiste un prezzario anche per le somme urgenti?» si chiede Stefano Tombolini. «Altrimenti la città sarebbe governata, diciamo così, con approssimazione».
Foresi e Panariello hanno ribattuto punto su punto «Tutti gli impegni presi – ribatte determinato l’assessore – li abbiamo portati avanti. Abbiamo agito su 1.761 alberi. Dove non siamo ancora arrivati è perché il bilancio non ce lo permetteva. Non dimentichiamoci poi che Ancona è una delle città con il più alto numero di alberi».
«Dobbiamo sempre muoverci tra equilibrio di bilancio e soglia di spesa – fa notare l’architetto Panariello – e pertanto da parte nostra non vi è mai stata nessuna negligenza. Avremmo risparmiato qualcosa fossero stati interventi ordinari e non urgenti? Sì – fa notare il funzionario comunale – ma solo nell’utilizzo delle piattaforme aeree. Per tutto il resto la spesa sarebbe stata la stessa». E poi ancora «Un prezzario? Il prezzario stesso è in continua revisione a causa dei noti problemi dell’aumento esponenziale dei costi».
Un assist a Foresi e Panariello arriva però dal consigliere di Italia Viva, Massimo Mandarano: «A questo punto se tutte le opere non sono state portate a termine per esigenze di bilancio che sia incrementata la somma prevista per il verde». Fermo restando che «Quando accadono simili fenomeni vengono abbattuti anche alberi in perfetta salute. Da noi come nel resto d’Italia. Ci si può fare poco».
Infine Daniele Berardinelli (Forza Italia) chiede di conoscere passo passo la programmazione futura relativa all’abbattimento degli alberi ritenuti pericolosi, ricevendo risposta affermativa da Panariello.
Come già detto entrambe le commissioni hanno comunque votato a favore dell’inserimento di questi costi nella voce somma urgente che, essendo stornata da un fondo preesistente non costerà un euro in più ai cittadini.
La discussione con relativa delibera ufficiale avverrà con ogni probabilità nel prossimo consiglio comunale, il quale deve ancora essere fissato.

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