‘Scuole sicure’, firmato
protocollo di intesa in Prefettura

CASTELFIDARDO - L'accordo permetterà al Comune di beneficiare di un contributo di 14.363 euro da destinare al potenziamento dei servizi di vigilanza nei pressi dei plessi scolastici anche con l’intervento periodico di unità cinofile

Un momento della firma del protocollo ‘Scuole Sicure’ per il Comune di Castelfidardi in Prefettura

 

La settimana scorsa il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani, ha sottoscritto presso il Palazzo del Governo di Ancona con il prefetto Darco Pellos, il protocollo d’intesa “Scuole Sicure 2022-2023” finalizzato alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Un accordo – fa sapere una nota del Comune – che permette a Castelfidardo di beneficiare di un contributo di 14.363,06 euro che verrà destinato principalmente al potenziamento dei servizi di vigilanza nei pressi di zone vulnerabili quali i plessi scolastici anche mediante l’intervento periodico di unità cinofile. «Sono particolarmente orgoglioso della nostra Polizia locale per il continuo impegno su tutti i fronti. Progetti innovativi in ambito scolastico volti alla formazione e alla prevenzione sono la migliore ricetta per contrastare il pericolo derivante dall’uso di sostanze stupefacenti e il fenomeno dello spaccio», sottolinea il sindaco Ascani.

Il progetto di Castelfidardo – così come quello del Comune di Chiaravalle – è stato favorevolmente accolto dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ne ha vagliato gli aspetti tecnici operativi, in coerenza con le indicazioni ministeriali in materia. Nell’agenda del comandante della Polizia locoale Paolo Tondini, anche una serie di incontri con gli studenti per affrontare gli aspetti medico legali correlati all’assunzione di stupefacenti, secondo un calendario che verrà concordato con le dirigenze delle scuole medie e superiori.

Salgono così a tre i progetti ministeriali per i quali il Comune ha ottenuto finanziamenti per un totale di 50mila euro circa solo negli ultimi due anni: “Scuole Sicure”, “Videosorveglianza” e la formazione specifica per il “contrasto alle droghe” in collaborazione con le forze di polizia ad ordinamento statale. Con questo ultimo stanziamento, il già esteso, articolato e tecnologicamente avanzato apparato di videosorveglianza arriva a sfiorare le cento telecamere che nel tempo hanno contribuito in modo determinante a risolvere casi anche di recente cronaca giudiziaria.

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