«Grazie alla mobilitazione del Nursin nelle sede istituzionali finalmente oggi é ufficiale il rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza domani, 31 dicembre. Sono convinto che questo risultato non rappresenti una soluzione al problema della carenza di personale infermieristico, ma sono altresi convinto che possa essere un primo passo che possa portare alla stabilizzazione dei precari e al superamento del vincolo del tetto di spesa per il personale sanitario». A parlare è Matteo Rignanese, segretario territoriale del Nursind Ancona, il sindacato delle professioni infermieristiche. «Vorrei fare notare alle istituzioni – prosegue Rignanese nel comunicato – che non si farà nessun passo avanti se si continua ad imporre alle Aziende un vincolo di spesa che va ad amplificare una carenza strutturale infermieristica che ormai dura da diversi anni. Il Nursind non abbassa comunque la guardia e resta vigile nel valutare l’evolversi della situazione».
Prima del fischio finale è stata firmata questa mattina dal commissario straordinario Asur in funzione di sub commissario ad interim dell’Area Vasta n. 2, Nadia Storti, la determina che proroga in via eccezionale e straordinaria, per un periodo di 4 mesi a decorrere dal 1 gennaio 2023 i contingenti del personale in servizio a tempo determinato del comparto e della dirigenza con contratti tutti in scadenza domani. Da settimane i sindacati di settore insistevano per risolvere la questione. I numeri ricavabili dall’elenco dei nomi allegato all’atto raccontano che ad Ancona sono stati rinnovati i contratti a 7 infermieri, all’ospedale di Jesi gli infermieri riconfermati sono 20 insieme, 8 gli Oss e 2 le ostetriche, all’ospedale di Senigallia sono 22 gli infermieri con contratto a tempo determinato che lavoreranno per altri 4 mesi insieme a una ostretrica mentre all’ospedale di Fabriano sono 17 gli infermieri con un oss. I contratti individuali di lavoro del personale contengono la clausola che permette la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro, da parte di questa Amministrazione, con un preavviso di 30 giorni e con espressa approvazione da parte dei contraenti ex art. 1341 del codice civile e garantiscono la continuità dell’assistenza, i Lea e la funzionalità dei servizi sanitari.
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