Disperato, telefona alla moglie
dicendo che vuole farla finita:
salvato dai carabinieri

FABRIANO - La donna era in ufficio quando ha ricevuto la chiamata. Raggiunto il 60enne a casa, un militare, indossati i guanti antitaglio, ha disarmato l'uomo facendo cadere il coltello a terra

I carabinieri di Fabriano (Archivio)

Ha telefonato alla moglie dicendole di volerla fare finita a seguito dei problemi legati allo stato depressivo in cui viveva.
La donna, in quel momento al lavoro in ufficio, senza perdere tempo ha subito chiamato il 112.
E’ successo ieri a Fabriano.
La telefonata ha messo immediatamente in moto sia il personale del 118 che i carabinieri, accorsi nell’abitazione dell’uomo, trovato con un coltello in mano, puntato al proprio stomaco.
I carabinieri hanno subito instaurato un dialogo con il 60enne che però non sembrava affatto voler collaborare.
Ecco allora che un militare ha indossato i guanti antitaglio per poi avvicinarsi repentinamente all’uomo, prendergli la mano e disarmarlo.
Soccorso a questo punto dal personale sanitario, è stato trasportato in ospedale per essere ricoverato.

«Sono veramente colpito nel constatare che i nostri carabinieri siano sempre pronti ad affrontare emergenze di questo tipo e che la soddisfazione personale nell’aver salvato una vita umana da un gesto così folle, è condivisa da noi tutti, non possiamo fare a meno di congratularci per l’impegno e per l’autocontrollo anche nella gestione di un intervento a rischio». Così, in una nota, il segretario Generale Regionale Unarma (Associazione Sindacale Carabinieri) Paolo Petracca.
«Quando la sofferenza diventa insopportabile e non si intravede più alcuna via d’uscita – aggiunge -, quando non si trova più alcun sollievo ai dispiaceri si pensa che la droga, l’alcol, e infine la morte siano l’unica liberazione, a qualsiasi età purtroppo. Quando una persona decide di farla finita non c’è via di scampo, ma non stavolta! Oggi siamo qui a congratularci con i militari che hanno con determinazione, persuasione e tempestività operato nell’intervento».
«E’ stato l’ennesimo intervento provvidenziale di un equipaggio di militari – conclude Stefano Carancini, segretario Generale Provinciale di Ancona – intervenuti in situazione di grande emergenza, che ancora una volta sono riusciti a scongiurare una tragedia con sangue freddo e professionalità! Il nostro è un lavoro di prevenzione e repressione della criminalità ma anche di vicinanza alla popolazione che richiede grande empatia e sensibilità in situazioni come questa in cui ci troviamo ad affrontare momenti drammatici e di pericolo anche per l’incolumità dei militari. E’ indubbia l’altissima professionalità dimostrata da chi ha operato! Congratulazioni ai colleghi!».

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