Lotta all’immigrazione clandestina:
la questura intensifica i rimpatri

ANCONA - Espulso un 34enne marocchino condannato per gravi reati. Salgono a 50 gli allontanamenti eseguiti da da inizio anno

Un rimpatrio

La polizia ha rimpatriato un 34enne marocchino, detenuto a Montacuto. L’uomo stava scontando una condanna a oltre 4 anni di reclusione per reati gravi, tra cui minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, sequestro di persona e detenzione/porto illegale di armi.
L’operazione, complessa e finalizzata all’allontanamento definitivo di stranieri irregolari e pericolosi per l’ordine pubblico, ha visto l’uomo scortato fino alla frontiera aerea di Bologna, dove è stato imbarcato su un volo di linea diretto.

Grazie al lavoro dell’Ufficio Immigrazione, che ha promosso le relazioni istituzionali per ottenere i documenti necessari, salgono a 50 i rimpatri eseguiti dalla questura di Ancona da inizio anno. A questi si aggiungono 31 accompagnamenti nei Centri di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) e 95 ordini del questore di abbandonare il Territorio Nazionale entro 7 giorni.
Il questore Cesare Capocasa ha ribadito: «Allontanare materialmente dal territorio cittadini stranieri irregolari e pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica consente di evitare che questi possano trattenersi irregolarmente commettendo reati di varia specie. Resta sempre alta l’attenzione della Polizia di Stato per la lotta all’immigrazione clandestina nei confronti degli stranieri pericolosi, irregolari sul nostro territorio ed in grado di creare gravi turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica».

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