Dichiara di ospitare 9 persone
in un cantiere: denunciato un 32enne

FALCONARA - Falsità ideologica per il proprietario di un immobile inagibile: l'anomalia rilevata dall'Ufficio Immigrazione della questura di Ancona ha fatto scattare i controlli della polizia locale

Avrebbe dichiarato di ospitare nove egiziani in un appartamento che, in realtà, risultava ancora un cantiere privo di utenze e servizi igienici. Per questo il giovane proprietario, T.R. di 32 anni, è stato denunciato dalla polizia locale di Falconara per il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.
La vicenda ha preso avvio nel giugno del 2025, quando il giovane era finito sotto la lente dei controlli per lavori edilizi eseguiti in un appartamento nella zona nord del centro di Falconara senza la presentazione della Cila, la comunicazione obbligatoria per gli interventi di manutenzione straordinaria.
In quell’occasione era scattata una sanzione amministrativa, provvedimento che sembrava aver chiuso definitivamente la posizione del proprietario dell’immobile.

Nei mesi successivi è però emersa un’anomalia nella documentazione relativa a nove dichiarazioni di ospitalità presentate per lo stesso appartamento e a un brevissimo intervallo di tempo tra loro, anomalia rilevata dall’Ufficio immigrazione della Questura di Ancona.
Il numero elevato di persone formalmente accolte in un’abitazione già oggetto di accertamenti ha insospettito gli operatori del Comando di Polizia locale di Falconara che hanno disposto nuovi controlli.
Il successivo sopralluogo ha restituito un quadro completamente diverso da quello attestato negli atti. L’alloggio, infatti, è risultato inagibile: mancavano le utenze essenziali come acqua e riscaldamento e non erano presenti i servizi igienici. All’interno, inoltre, vi era ancora un cantiere edile aperto, con lavori in corso e ambienti non utilizzabili a fini abitativi.

Di fatto, secondo quanto accertato dagli agenti di Palazzo Bianchi, nessuno avrebbe potuto essere ospitato in quelle condizioni. Da qui la contestazione della falsità nelle dichiarazioni presentate agli uffici competenti per l’ospitalità dei cittadini stranieri, nove persone di nazionalità egiziana, presunti dipendenti del proprietario dell’appartamento.
L’operazione rappresenta un ulteriore esempio dell’attività di controllo sul territorio svolta in sinergia tra le forze di polizia, con particolare attenzione alla correttezza delle procedure legate all’immigrazione.
Un lavoro che punta a contrastare situazioni irregolari e a garantire condizioni abitative dignitose.
Le verifiche proseguiranno con controlli mirati sugli immobili oggetto di ristrutturazione e sulle dichiarazioni di ospitalità, strumenti fondamentali per il monitoraggio della presenza di cittadini stranieri sul territorio della provincia di Ancona.

«L’operazione portata a termine dalla Polizia locale dimostra ancora una volta l’importanza di un controllo attento e costante del territorio e di indagini accurate – è il commento del sindaco Stefania Signorini –. La scoperta di una situazione di grave irregolarità, con nove persone ospitate in un immobile in ristrutturazione privo di acqua, luce e servizi igienici e quindi inagibile, conferma quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione su questi fenomeni.
L’indirizzo dato dalla Giunta è chiaro: presidio del territorio, contrasto alle situazioni irregolari e lotta all’abbandono illecito dei rifiuti. La Polizia Locale sta interpretando in maniera puntuale queste indicazioni, con grande impegno, attività costanti e un lavoro investigativo a 360 gradi, ottimizzando al meglio le risorse a disposizione.
Agli agenti va il mio ringraziamento e la mia piena soddisfazione per la professionalità e la determinazione dimostrate, nell’interesse della legalità, della sicurezza e della dignità delle persone».

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