Porto di Ancona, sfida verde: sostenibilità e crescita
al centro della Macroregione

ECONOMIA - La giornata di lavoro è stata ospitata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale nell’ambito della Strategia europea per la Regione Adriatico-Ionica (Eusair)

L’assessore Giacomo Bugaro durante l’evento

Porti e sostenibilità al centro: la Regione Marche avvia un confronto per rafforzare la competitività e il ruolo strategico del porto di Ancona e degli scali dell’Adriatico e dello Ionio. La giornata di lavoro, ospitata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale nell’ambito della Strategia europea per la Regione Adriatico-Ionica (Eusair), ha visto la partecipazione del presidente della Regione Francesco Acquaroli, dell’assessore Giacomo Bugaro, del presidente dell’Autorità portuale Vincenzo Garofalo, del sindaco Daniele Silvetti e di esperti internazionali. Le sessioni hanno affrontato il riconoscimento del Mediterraneo come Area a Controllo delle Emissioni (Eca), gli adeguamenti delle flotte, le infrastrutture sostenibili e il ruolo dei porti come hub strategici per la transizione energetica.

«La Regione Marche punta a rilanciare la centralità dell’Adriatico e a rendere Ancona più competitiva e sostenibile», ha dichiarato Acquaroli, sottolineando la necessità di investimenti strutturali e collaborazione internazionale. «Bugaro ha evidenziato l’anticipo degli obblighi europei con l’Ancona Blue Agreement, che riduce le emissioni di zolfo nei carburanti navali e migliora la qualità dell’aria, dimostrando che sostenibilità e competitività possono procedere insieme». «Garofalo ha aggiunto che Ancona, al centro delle Autostrade del mare e dei corridoi europei, sfrutterà il Pnrr per elettrificare le banchine traghetti, rafforzando infrastrutture e transizione ambientale».

«L’incontro segna l’avvio di un percorso strutturato per costruire porti più verdi, resilienti e competitivi, con la Macroregione Adriatico-Ionica come modello integrato di sviluppo economico e ambientale». Secondo Giuseppe Spera (Imo) e Pier Paolo Settembri (Commissione europea), l’istituzione dell’area Seca e le future strategie europee per porti e industria marittima rafforzano competitività, sicurezza e sostenibilità, aprendo nuove opportunità per traffici, cantieristica e innovazione nel Mediterraneo.

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