Rubano 540 chili di ‘oro rosso’,
inutile la fuga: arrestati
padre, figlio e un complice

ANCONA . Operazione lampo degli agenti della Polizia locale che su segnalazione dei carabinieri di Montemarciano, sono riusciti a intercettare e fermare sulla Statale 16 il furgone a bordo del quale viaggiano i tre con la refurtiva di rame trafugata da una struttura produttiva. Stamattina il Gip ha convalidato gli arresti e disposto misure cautelari coercitive in attesa del giudizio

Pattuglie della Polizia Locale durante i controlli (Archivio)

Arrestati tre uomini ritenuti responsabili di furto aggravato per aver rubato 540 chili di rame da una struttura produttiva. L’operazione lampo è stata portata a termine dalla Polizia locale di Ancona. In manette sono finiti padre e figlio, di origini calabresi e rispettivamente di anni 66 ed anni 21, e un complice, uno straniero di origini tunisine di 41 anni. Il personale del comando di Polizia locale, coordinato dal comandante Marco Ivano Caglioti, a seguito di un allert diramato dai carabinieri di Montematciano sul furgone dove era stata occultata la refurtiva di ‘oro rosso’, riusciva nell’immediatezza del fatto ad intercettare il mezzo sulla Statale 16, zona sud, con a bordo i tre uomini.

Dopo l’alt intimato al conducente, veniva eseguito un controllo del veicolo e veniva sequestrato il rame oggetto del furto ed il furgone stesso. I tre questa mattina sono comparsi davanti al Gip, in Tribunale ad Ancona per la convalida dell’arresto. La misura cautelare coercitiva è stata convalidata dal giudice Cola che ha disposto il divieto di allontanamento dai rispettivi comuni di Jesi e Falconara con divieto di uscire dal domicilio dalle 22 alle 7 per il terzo solo obbligo di firma due dei tre erano gravati da precedenti specifici in attesa del giudizio. Gli avvocati hanno infatti chiesto termini a difesa per il processo. Il controllo del veicolo ha fatto emergere inoltre il possesso di un coltello di 21 centimetri ed una quantità minima di sostanza stupefacente. Gli investigatori sospettano che il materiale rubato sarebbe stato rivenduto in giornata ad un rivenditore della zona.

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