«Polizia locale, carenza di agenti:
23 unità in servizio su 35 previste per legge
e solo 5 in pattuglie esterne»

OSIMO - Il segretario regionale Ugl Vincenzo Marino rileva lo sbilanciamento nel rapporto numerico «tra chi è fuori rispetto a chi è impiegato in mansioni d’ufficio» e sottolinea come non siano state adottate misure per migliorare la sicurezza del personale impegnato sul territorio dotandolo di «uniformi operative più adeguate e di strumenti di difesa come bastone estensibile e spray urticante»

Vincenzo Marino

A Osimo le difficoltà che riguardano l’operatività della Polizia locale incidono «a discapito della città ma anche sull’incolumità degli stessi operatori» secondo quanto sostiene il segretario regionale Ugl, Vincenzo Marino. Attualmente il corpo conta 23 unità contro le 35 previste dalla legge regionale che stabilisce un agente ogni mille abitanti. Di questi, soltanto 5 sono impegnati nel servizio esterno di pronto intervento sul territorio, mentre gli altri svolgono prevalentemente attività d’ufficio. «È evidente – scrive Marino in una nota -che il rapporto numerico tra chi è fuori rispetto a chi è impiegato in mansioni di ufficio, penalizza quanto richiesto da cittadini e non solo, la pattuglia operante composta da due agenti, è esposta anche a maggior rischi ma nonostante le evidenti criticità, nulla è stato fatto anzi, quando abbiamo chiesto di poter tutelare i soli 5 agenti (servizio di pronto intervento) che presidiano il territorio con uniformi operative più professionali e sicure con strumenti di difesa, bastone estensibile e spray urticante, la risposta è stata negativa poiché andavano a differenziarsi con i colleghi impiegati in lavori di ufficio». Una scelta, secondo il sindacato, che lascerebbe irrisolte criticità evidenti che riguardano la tutela degli operatori e l’efficacia del servizio.

A peggiorare la situazione, sempre secondo l’Ugl, ci sarebbe anche il clima interno al Comando. «Denunce penali, trasferimenti, richieste di mobilità, procedimenti disciplinari e fughe in altri Comuni a discapito di quanto richiesto dal D Lgs 81/08 quanto tratta di “benessere lavorativo”» prosegue Marino che rileva inoltre come ad Osimo, agli agenti osimani di Pl, vengono liquidati semestralmente le voci stipendiali relative alle indennità. «Ora, quello che sembra incontrovertibile è, se a fronte di una prestazione lavorativa fatta in modo puntuale, perché il datore di lavoro, unilaterale liquida le varie indennità ogni 6 mesi? La risposta fornita è stata un semplice addossare le colpe ad altri, dimenticando che, a subire le conseguenze e gli effetti di questo “scaricabarile” ci stanno i lavoratori. L’Ugl , ha più volte segnalato, chiesto e cercato in tutti i modi di risolvere questi problemi senza mai ricevere risposte e garanzie concrete, ecco perché, chiediamo a questa Amministrazione comunale, di valutare attentamente il settore Polizia locale e di intervenire in modo deciso per il bene di Osimo e degli agenti di Polizia locale» conclude il segretario regionale Ugl.

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