
Il Consiglio
Una seduta del Consiglio comunale che segna un passaggio storico per Falconara.
Nella sessione di ieri, maggioranza e opposizione hanno infatti espresso un voto unanime sui due temi più importanti all’ordine del giorno: la discussione del documento programmatico del nuovo Piano urbanistico generale (Pug) e la mozione relativa alla vendita della raffineria Api.
Come sottolineato dalla presidente del Consiglio comunale Giorgia Fiorentini, «l’interesse prevalente e primario è l’amore per la nostra città. Lo abbiamo espresso in modi diversi, ma lo abbiamo fatto tutti».
Particolarmente significativa l’unanimità raggiunta sulla mozione riguardante la vendita della raffineria Api, una vicenda che riguarda uno dei poli industriali più importanti non solo per Falconara ma per le Marche e per l’Italia.
Il documento approvato dal Consiglio mette al centro la tutela dei livelli occupazionali, la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, la salvaguardia dell’ambiente e la prospettiva di una transizione energetica dell’impianto. Viene inoltre chiesta la creazione di un fondo di garanzia per la bonifica e la nomina di un commissario che vigili su tale risanamento e su tutte le operazioni di bonifica in area Sin. Nel testo viene inoltre riconosciuto l’impegno portato avanti negli anni dall’amministrazione comunale e il ruolo svolto dai comitati cittadini nella tutela ambientale, prevedendo anche la richiesta che rappresentanti dei comitati possano partecipare al tavolo interistituzionale sollecitato dal Comune per monitorare il rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto di Golden Power.
«Il mio impegno su questa vicenda parte da lontano, già dal 2018 quando ero assessore – ha ricordato il sindaco Stefania Signorini – e non ho mai fatto sconti quando si è trattato di difendere i cittadini, la sicurezza, l’ambiente e i lavoratori».
Il sindaco ha ricordato il suo impegno sia sul fronte giudiziario con la partecipazione a 18 udienze del processo per il Tk-61, che amministrativo, che politico: gli incontri con il ministro all’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin hanno segnato i momenti cruciali del rapporto con la raffineria, dalle esalazioni ripetute di inizio 2024 alle prime voci di una vendita del gruppo Api nella primavera 2025, fino alla notizia del decreto di Golden Power approvato dal Governo, cui è seguito il 4 marzo l’ultimo confronto. «Continuerò a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, con l’obiettivo di accompagnare questa fase con trasparenza, responsabilità e attenzione, in un confronto costante con tutti i livelli istituzionali, l’azienda, le rappresentanze dei lavoratori e cittadini, affinché siano garantiti sicurezza, occupazione, tutela ambientale e sviluppo futuro del sito produttivo».
Nel corso della seduta il Consiglio ha affrontato anche la discussione del documento programmatico del Piano urbanistico generale, passaggio fondamentale per dotare Falconara di uno strumento capace di guidare lo sviluppo della città nei prossimi anni.
«Si tratta di un passaggio molto importante – ha spiegato il sindaco Signorini – perché Falconara si dota di uno strumento urbanistico che esprime una visione della città». L’attuale Piano regolatore generale risale al 1999 e non è più adeguato ad accompagnare una realtà in continua trasformazione.
Il nuovo Pug punta a coniugare sviluppo urbanistico, mobilità sostenibile e qualità della vita dei cittadini, ponendo al centro il principio della rigenerazione urbana e privilegiando il recupero degli edifici esistenti rispetto al consumo di nuovo suolo.
Questa impostazione è stata già anticipata da importanti opere come il recupero dell’ex Lorenzini destinato a funzioni sociali, la riqualificazione dell’ex Fanesi, storica incompiuta e la ristrutturazione delle scuole cittadine.
Il sindaco ha inoltre sottolineato come il Pug rappresenti un punto di partenza per un percorso che dovrà coinvolgere cittadini, associazioni e comunità locale. «Il Pug non è della maggioranza, ma dell’intero Consiglio comunale e di tutta la comunità».
Sulla stessa linea il consigliere di maggioranza delegato all’urbanistica Clemente Rossi, che ha evidenziato come venga recuperato il ruolo centrale del Comune nella pianificazione del territorio e l’importanza della conferenza di copianificazione come luogo di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali.
Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere di opposizione Francesco Mancinelli (Pd), auspicando che il confronto con i cittadini possa proseguire anche nelle prossime fasi del percorso.
La seduta del 9 marzo si chiude quindi con un segnale forte di unità istituzionale: su due temi decisivi per il presente e il futuro della città, il Consiglio comunale ha scelto di procedere con una posizione condivisa nell’interesse di Falconara.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati