Terre Mutate, a luglio
parte la Carovana 2026 

FABRIANO -Iscrizioni aperte da aprile. Il cammino, a dieci anni dal sisma, si avvierà da Fabriano la mattina dell’11 per arrivare a L'Aquila il 24 luglio, in un viaggio tra memoria e rinascita

Il Cammino delle terre mutate (archivio)

A luglio la partenza della Carovana 2026, promossa dall’Associazione Cammino nelle Terre Mutate, l’edizione speciale che segna il decennale dai terremoti del 2016-2017. Sarà un viaggio tra memoria e rinascita lungo l’Appennino centrale, con l’obiettivo di sostenere le economie locali e rafforzare il legame tra comunità e camminatori.  Le date ufficiali sono state presentate a Milano, nel corso di un incontro ospitato all’interno della fiera Fa’ la cosa giusta!, che ha registrato una forte partecipazione di pubblico. Moderato dal giornalista Andrea Mattei, l’appuntamento ha delineato obiettivi e contenuti del progetto, confermando il cammino come esperienza di attraversamento e ascolto dei territori, capace di mettere in relazione chi li abita e chi li percorre. All’incontro hanno contribuito con visioni strategiche anche Clementina Carosi, segretaria Associazione Cammino nelle Terre Mutate e Francesco Senatore, consigliere nazionale FederTrek, che ha ribadito il valore del cammino come motore di turismo consapevole e sostenibile. 

La Carovana, realizzata con il supporto di ActionAid, si svolgerà a luglio 2026: il cammino partirà da Fabriano la mattina dell’11 luglio per arrivare a L’Aquila il 24 luglio, mentre il 25 luglio è previsto l’evento finale sempre a L’Aquila. Dopo la prima metà di aprile verranno pubblicate tutte le informazioni dettagliate relative alle modalità di iscrizione e prenotazione, che saranno accessibili tramite i canali ufficiali dell’Associazione e il sito www.camminoterremutate.orgPatrizia Vita, vicepresidente dell’Associazione Cammino nelle Terre Mutate, spieg in una nota che «il Cammino nelle Terre Mutate nasce come atto solidale verso i territori e le persone colpite dai sismi del Centro Italia e diventa poi cammino come percorso aperto a tutti e tutte e curato da chi abita i paesi attraversati. Dopo sei anni, quest’anno torneremo a camminare insieme con il progetto della Carovana per ascoltare e raccontare i territori a dieci anni dal sisma. Sarà un cammino di testimonianza e consapevolezza, che avremo il piacere di condividere con ActionAid che oltre a sostenerci metterà a disposizione dati sullo stato della ricostruzione e avremo incontri organizzati lungo il percorso per approfondire questi temi. Sarà un modo per camminare in modo consapevole e attento, senza dimenticare di dare il giusto valore alle bellezze dell’Appennino centrale che attraverseremo».

Patrizia Caruso, responsabile Unità Resilienza di ActionAid, aggiunge che «la Carovana rappresenta un passaggio importante, perché rimette al centro ciò che spesso viene messo ai margini: il protagonismo delle comunità e la forza delle iniziative dal basso. In questi anni di lavoro nel cratere sismico abbiamo visto che la ricostruzione non è solo un processo tecnico, ma un percorso vivo, fatto di persone, relazioni e visioni condivise. Dare spazio a queste esperienze significa riconoscere che i territori non sono solo destinatari di interventi, ma soggetti attivi, capaci di generare cambiamento e futuro».  Nato come risposta collettiva agli eventi del 2016, il Cammino nelle Terre Mutate mette in relazione paesaggi, comunità e storie. La Carovana del decennale attraverserà terre mutate dal tempo, dall’uomo e dagli eventi del sisma: un itinerario tra ferite ancora visibili e borghi che resistono, dove la natura si rigenera e si riprende i propri spazi, invitando i camminatori a riscoprire nuove armonie tra uomo e ambiente.

 

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