‘Ancona città di prossimità’,
con il Pums prevista anche
l’istituzione delle strade scolastiche

È IN FASE di approvazione definitiva il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che si articola in 4 interventi chiave fino al 2034. Per favorire la socializzazione e l'autonomia dei bambini, per ridurre i tassi di incidentalità e l'inquinamento lo strumento di pianificazione strategica prevede che il traffico dei mezzi possa essere vietato temporaneamente o in modo permanente sulle vie o sui piazzale adiacente ai plessi scolastici

 

Ha concluso la fase preliminare di scoping nell’ottobre 2025 il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Ancona ed è attualmente in fase di approvazione definitiva, dopo l’adozione da parte della Giunta comunale nello scorso mese di gennaio, il passaggio in Provincia per l’ok alla Valutazione Ambientale Strategica e l’atteso voto finale in Consiglio comunale. Il piano, aggiornato nei fondamenti nel 2024 dall’Amministrazione del sindaco Daniele Silvetti copre il periodo decennale fino 2034 e ha come obiettivo principale l’aumento della mobilità sostenibile, a piedi, in bici e con mezzi pubblici, dal 33% al 48% e punta a passare dall’attuale 67% al 52% di mobilità insostenibile (quella privata motorizzata). Come è noto si articola in 4 interventi chiave: la realizzazione di un anello filoviario, la riattivazione della stazione marittima, la riorganizzazione del traffico attorno alla galleria del Risorgimento e l’introduzione di Zone ad Accesso Controllato. Azioni – come ha chiarito in diversi contesti il vice sindaco Giovanni Zinni – che saranno attuate tramite strumenti operativi come il Piano dei Parcheggi, il Piano del Traffico, il Programma del trasporto pubblico e il Biciplan.

 

La stazione marittima

 

Va ricordato intanto che il Pums è coordinato con progetti per la qualità dell’aria e prevede un forte impegno nell’eliminazione delle barriere architettoniche, in linea con il Peba costruito attorno alla “passeggiata da mare a mare” tra il Passetto e il porto. In questo quadro si inseriscono la riqualificazione di piazza Cavour e la valorizzazione dell’asse di via XXIX Settembre «che consente la visuale del waterfront dal Molo Antico alla Mole Vanvitelliana» viene specificato nel documento istruttorio dello studio Sintagma allegato agli atti. Prevede poi il potenziamento del trasporto filoviario nel tracciato esistente tramite filobus bimodali a marcia autonoma, e con nuove estensioni. Si punta inoltre a riutilizzare il sedime della ferrovia della Stazione marittima dismessa dal 2015 per collegare la Stazione Centrale con il porto storico e Fincantieri. Previsto poi l’utilizzo di modalità di trasporto alternative per collegare la Stazione Centrale con il Porto Storico e Fincantieri, valutando tram-treno, filobus o bus elettrico. Si prevede in sintesi l’ampliamento della rete filoviaria con un primo prolungamento proposto dalla ex fornace Verrocchio fino all’ospedale regionale di Torrette percorrendo via Flaminia e via Conca. Il secondo prolungamento  è quello verso Pinocchio-Madonnetta.

 

Piazza D’Armi

 

Il Pums conferma poi i terminal bus principali di Piazza d’Armi e dell’ex Verrocchio e introduce 11 cerniere di mobilità strategiche. La cerniera di mobilità ‘portuale’ prevista nell’area attualmente occupata da Anconambiente è ritenuta in posizione strategica in quanto insiste sul sistema di via Mattei, ma nello stesso tempo rappresenta il ‘retro’ della Stazione Ferroviaria, è infatti possibile prolungare il sottopasso pedonale della stazione esistente in modo da connettere l’area con Piazza Rosselli. Ugualmente strategica è l’area del parcheggio di testata della viabilità di via Mattei sotto il viadotto di proprietà Anas. Viene valorizzata con il Pums anche la rete ferroviaria esistente come metropolitana di superficie, con collegamenti frequenti verso località come aeroporto, Jesi, Falconara, Loreto e Osimo, migliorando l’accessibilità territoriale nell”area metropolitana’ di Ancona.

 

 

La politica dei parcheggi viene ripensata (il progetto è stato avviato ormai da tempo dall’Amministrazione comunale) per favorire residenti e soste brevi, scoraggiando nelle soste lunghe i pendolari e indirizzandoli ai vari park presenti sul territorio comunale. Nel centro storico il piano promuove inoltre la mobilità lenta attraverso le future Zone ad Accessibilità Controllata nei quartieri del Guasco, San Pietro e Capodimonte, le Zone Pedonali che potrebbero essere poi estese alla spina nei corsi centrali e piazza Cavour come in altre parti del centro città e le Zone 30 dove ciclisti e automobilisti condividono lo spazio stradale in sicurezza su piste ciclabili di collegamento tra le stazioni ferroviarie ed i poli universitari. Un capitolo a parte è stato proprio dedicato ad ‘Ancona città di prossimità’ in cui in un arco temporale di circa 15 minuti, è possibile raggiungere a piedi, in bicicletta e/o in micro-mobilità elettrica i principali poli di attrazione e di generazione degli spostamenti.

 

 

E’ stata ipotizzata persino l’istituzione  delle strade scolastiche, per favorire l’autonomia dei bambini e ridurre l’inquinamento davanti ai plessi scolastici. «La strada scolastica – specifica il documento – è una strada o un piazzale adiacente a una scuola in cui viene vietato (temporaneamente o in modo permanente) il traffico degli autoveicoli, in modo che tutti possano raggiungere la scuola in sicurezza. Gli obiettivi principali delle strade scolastiche sono quelli di favorire l’autonomia dei bambini, di incentivare modalità di spostamento attive come l’andare in bici o il camminare, di favorire il gioco libero e la socializzazione, di promuovere la salute dei bambini: davanti alle scuole negli orari di entrata e uscita dei bambini i livelli di inquinamento sono particolarmente elevati, di ridurre i tassi di incidentalità: le auto davanti alle scuole sono spesso all’origine di incidenti». Sono previste inoltre connessioni pedonali per superare dislivelli del Parco della Rupe inizialmente connessa dalla copertura del parcheggio Ex Gas con la Zona della Regione Marche e per collegare la Mole Vanvitelliana con Capodimonte, per valorizzare, con un anello con valenza sia residenziale che turistico-culturale, aree come la Cittadella e la Mole Vanvitelliana.

 

 

Ancona, via Martiri della Resistenza nel tratto che si congiunge alla rotatoria di Piazzale delle Libertà

Il piano interviene, infine, sulla fluidificazione del traffico, in particolare nell’area della galleria Risorgimento e di Piazza Cavour, presso i nodi critici di via Vecchini-incrocio con via San Martino e di via Giannelli, con le intersezioni di via Isonzo e via Piave, già penalizzati da un importante traffico privato. Lo fa con modifiche a sensi di marcia, semafori e fermate bus. In particolare  la rotatoria di Piazzale delle Libertà costituisce un nodo fondamentale per l’ingresso ed uscita dal Centro attraverso la galleria Risorgimento. «Attualmente la presenza della fermata bus in uscita su via Bocconi ed il restringimento ad una corsia singola in uscita su via Bocconi costituiscono un “tappo” alla fluidificazione del flusso veicolare; – spiega ancora il documento istruttorio del Pums – la proposta prevede il ricollocamento della fermata bus in un’area comunale limitrofa ma esterna alla attuale carreggiata, in questo modo garantendo una fermata meglio attrezzata ed in sicurezza, con al contempo la possibilità di mantenere su via Bocconi le due corsie in uscita dalla rotatoria». Nell’ultimo passaggio il Pums include progetti strategici come il Lungomare Nord per la sicurezza costiera e il progetto Ultimo Miglio per migliorare e velocizzare  il collegamento tra il porto di Ancona con Torrette.

(Redazione CA)

 

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