
Gli scarti di mobili e pneumatici e damigiane abbandonati su un terreno privato a Santo Stefano di Osimo
Continuano a colpire anche ad Osimo i ‘furbetti’ dell’abbandono abusivo di rifiuti. L’ultimo caso è quello segnalato da Roberto Biondini, presidente di ‘Abc Turismo’, associazione che raggruppa agriturismi, bed and breakfast e country house tra Osimo, Ancona e Polverigi. Dopo l’ennesima scoperta di scarti ingombranti di mobili, damigiane e pneumatici lasciati nei pressi del terreno di proprietà della sua famiglia, a Santo Stefano, ha postato sui social le foto dello scempio oltre a denunciare via Pec il fatto a carabinieri e Polizia locale, chiedendo aiuto soprattutto ai cittadini di comunicare i movimenti sospetti per individuare i responsabili. «Trovo inaccettabile subire l’ennesimo scarico abusivo di rifiuti in una località Santo Stefano, vicino ad Offagna, una zona particolarmente vocata al turismo lento, con borghi medievali a pochi km, dove centinaia di turisti apprezzano la cura che dedichiamo al nostro territorio con la ricaduta enorme in termini di valore aggiunto che esso beneficia. – scrive su Fb – Se avete modo di passeggiare in queste zone e vedete qualche movimento sospetto vi prego di segnalarmelo, poiché se non individuiamo i responsabili non possiamo proseguire con un provvedimento sanzionatorio».
Aggiunge che gli scarichi vengono fatti in pieno giorno. «L’ ultimo questo sabato mattina e lunedì mattino intorno alle 9 con un furgone bianco con un braccio meccanico montato sul furgone, da parte di due individui.- racconta – Questo é quello che sono riuscito a capire tramite segnalazioni di vicini. Vi prego di aiutarmi a porre fine a questa pratica disdicevole e dannosa». Nel dibattito social che ne è scaturito, l’assessore Tommaso Spilli ha invitato a denunciare tutto ai Carabinieri il prima possibile perché le registrazioni di eventuali telecamere accese nella zona vengono conservate per legge solo 7 giorni. L’assessore ricorda inoltre che «la legge sull’abbandono dei rifiuti è stata inasprita di recente ed è diventato un illecito penale».
Anche Legambiente Osimo, con il suo presidente Leonardo Puliti e la vice Francesca Tarabelloni è tornata a condannare questo genere di abuso, chiedendo tolleranza zero per l’abbandono selvaggio dei riufiti e ribadendo la necessità di repressione e di videosorveglianza. «La repressione e il monitoraggio tecnologico sono fondamentali, ma devono andare di pari passo con la sensibilizzazione. Educare le nuove generazioni al rispetto degli spazi comuni rimane la nostra priorità a lungo termine. Solo la combinazione tra sorveglianza attiva e una costante educazione civica potrà preservare i nostri parchi» sottolinea Puliti in una nota.
Legambiente Osimo infatti propone da tempo un approccio multidisciplinare per contrastare il degrado come la prevenzione e sensibilizzazione capillare nelle scuole e nelle parrocchie, iniziative di pulizia partecipata per riappropriarsi del territorio, potenziamento dei controlli tramite tecnologie di videosorveglianza , maggiore presenza di agenti della Polizia Locale e sanzioni certe. «L’associazione auspica un rapido intervento delle autorità competenti per individuare i responsabili e ribadisce la propria totale disponibilità a collaborare con le istituzioni locali per tutelare l’ecosistema e il decoro della città» conclude l’associazione ambientalista.
Rifiuti abbandonati al parco di Santo Stefano, il CdQ: «Servono telecamere»
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