Nasce un pullo di grifone
allo zoo di Falconara:
lo “spazzino della natura” contro l’estinzione

FOTO DEL GIORNO - L'evento rafforza il progetto di conservazione della struttura marchigiana, impegnata nella tutela della specie. Il piccolo contribuirà ai programmi di reintroduzione previsti per il ripopolamento in Italia

Fiocco speciale al Parco Zoo Falconara, dove nelle scorse settimane è venuto alla luce un pullo di avvoltoio grifone (Gyps fulvus). Ancora privo di penne e coperto soltanto da un soffice piumino, il piccolo si è affacciato dal nido pochi giorni fa: è il secondo figlio della coppia Daniel e Marta, già genitori di Sky, nato nel 2024.
Un evento di particolare rilievo per la realtà marchigiana, annunciato oggi in occasione della Giornata della Terra. La struttura è infatti impegnata da anni in un progetto di riproduzione della specie, oggi a rischio di estinzione in Italia, con l’obiettivo di contribuire ai programmi di reintroduzione e ripopolamento in natura.
Il pullo crescerà all’interno dello zoo accudito dai genitori. Nel giro di pochi mesi raggiungerà dimensioni simili a quelle di un adulto, pur mantenendo il tipico colletto di piume marrone scuro che contraddistingue gli esemplari giovani. Per conoscere il sesso bisognerà attendere ancora: sarà determinato nei prossimi mesi attraverso analisi specifiche.
Come già accaduto per il fratello, anche il nuovo arrivato seguirà lo stesso percorso. Sky si trova attualmente in Sardegna, dove è stato trasferito lo scorso ottobre nell’ambito del progetto europeo “Life Safe for Vultures”: dopo un periodo nel Centro di Allevamento e Recupero di Bonassai, nel Sassarese, è stato portato in una voliera di acclimatazione nel sud dell’isola, dove resterà fino al rilascio previsto per il prossimo autunno.

L’obiettivo del giardino zoologico marchigiano è favorire la riproduzione e la tutela della specie, minacciata da avvelenamenti, scarsità di cibo e impatto delle attività umane. Definito spesso “spazzino della natura”, il grifone svolge infatti un ruolo fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi, contribuendo alla rimozione delle carcasse e alla prevenzione della diffusione di malattie.
Parallelamente alle attività di conservazione, il Parco porta avanti un’intensa attività educativa per far conoscere l’importanza di questi animali: dagli incontri con lo staff didattico scientifico ai percorsi a tema per le scuole.

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