Lanterna Azzurra, famiglie deluse dal rinvio:
«Sia utile, altrimenti è una presa in giro»

CORINALDO - Paolo Curi: «Se hanno dei dubbi, forse è positivo che vogliano chiarirli ma la giustizia è strana. Aspetti talmente evidenti diventano oggetto di cavilli che ti obbligano a dover dimostrare l’ovvio»

I familiari delle vittime della Lanterna Azzurra in Tribunale

Sono rimasti spiazzati e anche delusi i familiari delle vittime della Lanterna Azzurra per quel verdetto negato.

Tutto rinviato al 21 maggio. Per il filone della strage di Corinaldo relativo ai cosiddetti “collettivi bianchi”, la verità processuale di secondo grado deve ancora attendere.

A sorpresa, infatti, è stata disposta una nuova perizia tecnica per analizzare l’uscita S3, in particolare le balaustre della rampa dove la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 si consumò la tragedia.

L’arrivo in Tribunale di Paolo Curi

Paolo Curi quella notte perse la moglie Eleonora Girolimini. «Se hanno dei dubbi, forse è positivo che vogliano chiarirli – dice – ma la giustizia è strana. Aspetti talmente evidenti diventano oggetto di cavilli che ti obbligano a dover dimostrare l’ovvio. Chiedere a una persona che ha avuto la vita distrutta di aspettare ancora, dopo sette anni e mezzo, è chiedere tanto – aggiunge -. Mi dicono di aver pazienza: ma è facile dirlo per chi poi torna a casa alla propria vita ma, io non ce l’ho più». Dello stesso avviso è Giuseppe Orlandi, padre di Mattia, che punta il dito sulla parzialità della nuova perizia. «Ben venga ma ci sembra strano che si impuntino su un dettaglio. Non era a norma la balaustra, ma non lo erano nemmeno la pendenza o i gradini e mancava il corrimano centrale. Siamo stati presi in contropiede, ci aspettiamo solo che venga fatta giustizia, che emerga la verità».

Francesco Vitali, fratello di Benedetta,  dopo la mattinata trascorsa in Tribunale, ha affidato ai social il suo sfogo. «Il giudice ha deciso a sorpresa di richiedere un’ulteriore perizia per verificare le condizioni dell’uscita S3. La speranza è che questi mesi che passeranno siano tempo utile a costruire, a ridarci quella giustizia che purtroppo ci è stata tolta in primo grado. Altrimenti sarebbe una grandissima ed enorme presa in giro».

Gli avvocati colgono positivamente il supplemento di perizia. Per i legali dei familiari delle vittime l’ulteriore verifica non farà altro che confermare la responsabilità della commissione di vigilanza, che ha autorizzato l’apertura della Lanterna Azzurra. Dalla difesa insistono, invece, sulla responsabilità di chi non ha gestito bene l’emergenza e ha permesso di accedere a molte più persone di quante consentite.

sa.mar.

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