Medico di famiglia in pensione, l’Ast:
«Due aderiscono all’aumento di massimale,
avranno lo studio a Sassoferrato»

SANITA’ - Dopo i dubbi sollevati dal consigliere comunale di Fabriano Lorenzo Armezzani, l’Azienda sanitaria rassicura tutti i pazienti garantendo che la copertura assistenziale sarà assicurata in attesa di nuove assunzioni

Massimo Mazzieri

L’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona ha attuato le procedure necessarie al fine di evitare ogni possibile criticità, per il pensionamento del dottor Ferdinando Fioranelli, prevista per il 18 maggio, considerato che il medico di Medicina generale ha in carico attualmente 1.600 utenti.
«L’Azienda tiene ad informare correttamente la cittadinanza sui percorsi attuati al fine di scongiurare la diffusione di notizie fuorvianti, rendendo note le procedure che sono state seguite, nel rispetto delle normative vigenti. – fa sapere un comunicato dell’Ast Ancona – Con nota dello scorso 28 aprile, l’Unità Operativa preposta (Direzione Amministrativa Territoriale) unitamente al direttore di Distretto di Fabriano, hanno diramato formale interpello a tutti i medici di Medicina generale del Distretto di Fabriano per acquisire adesione volontaria ad aumenti di massimale fino a 1.800 scelte nel pieno rispetto del vigente Accordo integrativo regionale approvato con Dgrm n.1390 del 11 agosto 2025».

Con questa procedura l’Ast Ancona ha dato soluzione al problema dell’imminente pensionamento del medico Fioranelli a Sassoferrato.
Nel rispondere alle preoccupazioni sollevate dal consigliere comunale di Fabriano, Lorenzo Armezzani, il direttore socio sanitario Ast Ancona Massimo Mazzieri e il direttore del Distretto di Fabriano Antonio Merola spiegano che «non risponde assolutamente al vero che nel Comune non vi sono più Medici di Medicina Generale che possano garantire assistenza, non esiste nessun allarmismo poiché ve ne sono già 3 in servizio con studio principale nel Comune di Sassoferrato, cui si aggiungeranno i 2 medici che hanno aderito all’aumento di massimale proposto. Questi 2 medici apriranno un secondo studio a Sassoferrato, garantendo la copertura assistenziale, comunque in attesa di nuove assunzioni».

Sulla bocciatura della proposta pervenuta da un medico di Fabriano Ast Ancona precisa «che la soluzione prevista dalle norme vigenti per risolvere situazioni di perdurante carenza assistenziale è stata pienamente adottata dall’Azienda, nel rispetto dell’articolo 26 comma 4 dell’Air (Accordo Integrativo Regionale) vigente e in condizioni di economicità. Inoltre, nel progetto di che trattasi, nessun Medico di Medicina Generale di Fabriano si rendeva disponibile ad aprire un secondo ambulatorio a Sassoferrato con acquisizione in forma legale di utenti. Oltretutto, tale progetto avrebbe comportato per l’Azienda un notevole incremento dei costi non giustificati visto che lo stesso prevedeva il pagamento della quota oraria in aggiunta alla quota capitaria, oltre al costo del personale di segreteria a carico della Ast di Ancona» conclude la nota dell’azienda sanitaria.

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