Ancona disegna il suo futuro:
presentato il percorso
verso il nuovo Piano Urbanistico Generale

SVILUPPO - Dal Ridotto delle Muse prende il via l'iter che trasformerà il capoluogo in una città-territorio sostenibile tra rigenerazione urbana, porto e cultura

Un momento della mattinata

E’ stato presentato questa mattina al Ridotto del Teatro delle Muse il percorso che porterà l’Amministrazione comunale all’adozione del nuovo Piano Urbanistico Generale (Pug), lo strumento di pianificazione che sostituisce i precedenti Piani Regolatori secondo la nuova Legge Urbanistica Regionale Marche 19/2023.
L’incontro, aperto alla cittadinanza e agli stakeholder, ha illustrato modalità e tempi di un piano articolato in una componente strategico-strutturale per lo sviluppo e una regolativa per il sistema insediativo.
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha concluso i lavori sottolineando l’importanza della visione. «Vogliamo ridare ad Ancona e alle Marche il futuro che meritano, riprendere quella visione che Ancona aveva qualche decennio fa e che per qualche motivo si è fermata, oggi vogliamo recuperarla e proiettare la città capoluogo verso la crescita e lo sviluppo che merita, a partire dal rapporto tra la città e il porto. Ancona è capoluogo di regione e, nell’unica regione che si declina al plurale, questo ruolo non è affatto scontato: servono punti di riferimento chiari e un’organizzazione capace di restituire equilibrio al territorio. Questa Giunta ha scelto di approvare, dopo un percorso lungo e complesso, una legge urbanistica moderna, che finalmente dà una direzione e riattualizza un tema importante come quello del governo del territorio. L’auspicio è costruire un Pug, il Piano urbanistico generale, per la città e un piano regolatore per il porto, perché porto e città tornino a crescere insieme nello sviluppo commerciale, turistico e produttivo. Serviranno investimenti importanti, ma soprattutto visione. Ancona deve tornare ad essere il motore della provincia e della regione e la sfida della Capitale italiana della Cultura, sulla quale il Comune si sta impegnando con forza, deve rappresentare il momento di rilancio per tutto il territorio».

Il sindaco Daniele Silvetti ha evidenziato come il passaggio al nuovo strumento urbanistico rappresenti un cambio di paradigma. «Oggi diamo ufficialmente avvio a un percorso fondamentale per il futuro di Ancona. La suggestione della Grande Ancona, su cui l’Amministrazione Comunale ha costruito progressivamente la propria azione di governo, prende forma da una visione ambiziosa e pragmatica: quella di una città-territorio ad alta dotazione paesaggistica, ambientale, infrastrutturale e sociale, capace di implementare e riverberare opportunità di sviluppo, qualità urbana e coesione comunitaria. Il passaggio verso il nuovo strumento urbanistico rappresenta un vero cambio di paradigma. Il nuovo Pug dovrà armonizzare identità, patrimonio culturale, paesaggio, infrastrutture e trasformazione urbana per generare valore e benessere collettivo».
In merito alla designazione di Ancona come Capitale Italiana della Cultura 2028, Silvetti ha aggiunto che essa «rappresenta un importante riconoscimento istituzionale ma soprattutto l’innesco di una nuova connessione tra territorio e comunità. La pianificazione urbanistica dovrà accompagnerà questa tensione al cambiamento permanente integrando dimensioni materiali e immateriali della città».

L’assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio ha rimarcato l’importanza della qualità e del dialogo. «Vogliamo costruire un piano capace di affrontare le trasformazioni della città con strumenti contemporanei, mettendo al centro sostenibilità, inclusione, qualità urbana e capacità di attrazione». Eliantonio ha poi precisato che «Questa governance dovrà garantire efficienza, trasparenza e qualità nella progettazione e nella gestione del processo pianificatorio» e ha concluso ricordando la centralità dei cittadini. «Il nuovo Pug di Ancona dovrà nascere dal dialogo. Crediamo che la qualità di un piano urbano dipenda dalla capacità di rappresentare la città reale, quella vissuta, attraversata e abitata quotidianamente. Per questo il processo partecipativo sarà una componente costitutiva e non accessoria del piano stesso. Il nuovo Pug dovrà diventare un vero patto civico sul futuro di Ancona».

Il piano, finanziato con circa 715mila euro da fondi nazionali e comunitari, si svilupperà in fasi precise: nel 2026 la definizione del Quadro Conoscitivo e del Documento Programmatico, nel 2027 il Progetto preliminare e nel 2028 l’approvazione definitiva, ponendo al centro direttrici come la città universitaria, il turismo, il “distretto del fare” e la valorizzazione dei borghi e delle frazioni.

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