Da Gaza alle aule dell’Univpm:
il lungo viaggio verso il diritto allo studio

Le due studentesse arrivate in Italia
Sono atterrate nel tardo pomeriggio di oggi all’aeroporto di Fiumicino, insieme ad altri studenti palestinesi evacuati dalla Striscia di Gaza, le due giovani universitarie iscritte all’Università Politecnica delle Marche bloccate a Gaza da mesi a causa della guerra e che ora potranno proseguire il proprio percorso accademico.
Le studentesse, che frequenteranno il corso di laurea Triennale in Digital Economics and Business e il corso di laurea Magistrale in Green Industrial Engineering, sono state accolte dal Rettore dell’Ateneo dorico, prof. Enrico Quagliarini e dalla sua delegata alla Comunità Universitaria prof.ssa Serena Chiucchi, dall’assessore all’Università del Comune di Ancona, Marco Battino, oltre che dall’intera delegazione istituzionale e accademica che ha seguito l’arrivo in Italia dei 72 studenti coinvolti nel conflitto in corso nella Striscia di Gaza, guidata dai ministri degli Esteri Antonio Tajani e dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.
Il percorso che ha consentito alle due universitarie palestinesi di lasciare Gaza e raggiungere Ancona è iniziato nell’ottobre 2025, quando l’Università Politecnica delle Marche ha avviato un articolato lavoro istituzionale e organizzativo per garantirne l’uscita in sicurezza.
Determinante è stata la sinergia istituzionale costruita tra l’Università, il Comune di Ancona e le istituzioni nazionali e diplomatiche coinvolte, in particolare il Ministero degli Esteri, il Ministero dell’Università e della Ricerca, l’Ambasciata d’Italia in Giordania e il Consolato italiano di Gerusalemme, che hanno contribuito a sbloccare una situazione complessa.
Erdis Marche garantirà alle due studentesse una borsa di studio comprensiva di vitto e alloggio presso la foresteria universitaria per il primo anno accademico. L’Università Politecnica delle Marche assicurerà inoltre le borse di studio per l’intera durata dei rispettivi percorsi universitari, insieme ai servizi di accoglienza, tutorato e supporto già attivati per accompagnarle nel loro inserimento accademico e personale, favorendone la piena integrazione nella comunità universitaria e cittadina. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Espresso Study, che ha sostenuto i costi di trasporto e le spese necessarie per l’ingresso delle studentesse in Italia.
«Un risultato straordinario che non può essere quantificato. Sarà nostra cura accoglierle non come simboli, ma come persone, come studentesse, come parte integrante della nostra comunità» ha dichiarato il Rettore.
«In questi mesi si è lavorato con discrezione, responsabilità e profondo senso del dovere – ha sottolineato l’assessore Marco Battino – per consentire alle due studentesse di raggiungere in sicurezza la nostra città. Non è solo un risultato istituzionale, ma l’espressione più alta dell’essere comunità a tutti i livelli. Da oggi Ancona sarà per loro una seconda casa, continuando così ad essere una città accogliente e vicina a tutti gli studenti».
Da Gaza ad Ancona: l’Università Politecnica delle Marche accoglie due studentesse
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