Torna la Sagra del Bombetto
e sorprende i più piccoli
con ‘Il Bosco Incantato’

ANCONA - La 27esima edizione dell’evento si svolgerà dal 4 al 7 giugno nel quartiere di Ponterosso

Foto fb (dalla pagina Sagra del Bombetto)

Decine di volontari di tutte le generazioni, dai bambini più piccoli agli anziani, da mesi in movimento per l’organizzazione della Sagra del Bombetto, stanno ormai completando gli ultimi preparativi. Il quartiere di Ponterosso è, molto oltre alle cronache anche recenti, uno spaccato di vita poliedrico, con mille volti e mille colori. La sagra è l’evento che meglio riesce a raccogliere questa ricchezza e trasformarla in festa, incontro, cooperazione per il bene comune. La Comunità Parrocchiale del Sacro Cuore in Passo Varano e Ponterosso si fa anche quest’anno punto di riferimento per quanti non si arrendono alla solitudine e alla deriva, raccoglie le energie e la fantasia di decine di persone che anche per quest’anno hanno creato un contenitore con momenti di festa, musica, intrattenimento, ottimo cibo.

Ci saranno quest’anno anche due momenti culturali: il 4 giugno alle 21 un talk su San Francesco tra Capitale della Cultura e Parco del Conero con la presenza del Vescovo Angelo Spina, il Sindaco Daniele Silvetti, il presidente dell’ente Parco del Conero Luigi Conte e il presidente delle Opere Caritative Francescane, Luca Saracini. Il 5 giugno alle ore 18, 4 componenti del comitato pari opportunità presso l’ordine degli avvocati di Ancona presentano: “Donne al Volante” per la consapevolezza dell’importanza delle parole nei contesti e nei modi dire che mascherano mancanza di rispetto, pregiudizio, discriminazione e disparità.

Quest’anno, novità assoluta, anche spazio per i bambini, i ragazzi e le famiglie con Il Bosco Incantato, laboratori nel verde per crescere nel rispetto dell’ambiente (in collaborazione con i Centri di Educazione Ambientale del Parco) e, domenica 7 dalle 15.30 alle 19 Giochi di Strada, veramente sulla strada, su via Flavia, per restituire alla vita del quartiere uno spazio simbolico, la strada, e superare il diaframma tra la parrocchia e la piazza, per facilitare la sinergia e la socialità. Perché la Festa, pensata proprio per tutti, continua ad essere, come sempre è stata, un ostinato atto di amore della Comunità verso il quartiere, e tutta la sua gente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X