Electrolux, i lavoratori danno
mandato di trattare ai sindacati

CERRETO D’ESI – Così ha deciso ieri l'assemblea con l'obiettivo «di verificare la possibilità di individuare soluzioni condivise, alternative al piano industriale rigettato, che partano da punti fermi: continuità produttiva in tutti i siti, nessun licenziamento e nessuna cessione di diritti indisponibili»

L’assemblea dei lavoratori Electrolux di Cerreto d’Esi

«L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi hanno dato pieno mandato al coordinamento nazionale di iniziare la trattativa con Electrolux. L’obiettivo è quello di verificare la possibilità di individuare soluzioni condivise, alternative al piano industriale presentato dall’azienda e rigettato dalle lavoratrici, dai lavoratori e dalle Istituzioni a tutti i livelli. La trattativa deve partire da alcuni punti fermi: continuità produttiva in tutti i siti, nessun licenziamento e nessuna cessione di diritti indisponibili. Su questa l’assemblea ha dato mandato ad iniziare la trattativa». L’annuncio ieri al termine dell’assemblea è stato dato dalle Rsu Electrolux Cerreto d’Esi in vista del nuovo incontro tecnico al Mimit tra azienda parti sociali previsto per il prossimo 25 giugno, il primo dei 4 tavoli già concordati. L’attenzione resta alta, come le preoccupazioni dei lavoratori ma c’è tutta l’intenzione di trattare per arrivare alla definizione di un nuovo piano industriale entro i 50 giorni di stop concordati nell’ultimo vertice capitolino patendo proprio dai tre capisaldi concordati con i lavoratori: continuità produttiva in tutti i siti, nessun licenziamento e nessuna cessione di diritti indisponibili.



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