Ancona capitale della danza:
al via la XVIII edizione
del Conero Dance Festival

Un momento della conferenza stampa
Dal 6 al 19 luglio, Ancona torna a essere la capitale internazionale della danza con la XVIII edizione del Conero Dance Festival & Camp.
Organizzato da La Luna Dance Center Asd con la direzione artistica di Cristiano Marcelli e il supporto del Comune di Ancona (tramite il bando Cultura 2026), l’evento ospiterà artisti di fama mondiale, spettacoli e campus di formazione in spazi simbolo come la Mole Vanvitelliana, Piazza del Plebiscito, il Teatro Panettone e La Luna Dance Center.
Il cartellone alterna eventi serali, molti a ingresso libero, a due campus formativi per danzatori italiani e stranieri: il Cdf Camp (7–11 luglio), dedicato a Modern, Contemporaneo, Classico e Urban Dance, e il Wuppertanz Camp (15–19 luglio), incentrato sul teatro danza e sulla poetica di Pina Bausch.
Ad aprire la rassegna sarà la prima assoluta di “Echoes of the King” del collettivo Lunatics (6 luglio, Teatro Panettone), dedicata a Michael Jackson. Seguiranno “Le Tre Marie del Mare” (8 luglio), il Cdf Gala Show alla Mole (11 luglio), la vetrina contemporanea “Starry Sky” (14 luglio) e la restituzione del Wuppertanz (19 luglio). Attraverso il Cdf Camp saranno inoltre assegnate prestigiose borse di studio nazionali e internazionali (tra cui New York e Malta).
L’assessore alla Cultura, Marta Paraventi, ha dichiarato: «Con il Conero Dance Festival si conferma la capacità di Ancona di ospitare un progetto artistico con una dimensione nazionale e internazionale, capace di portare in città compagnie, talenti e linguaggi contemporanei della danza. In questa direzione il festival interpreta pienamente lo spirito di Ancona 2028».
Daniele Berardinelli, assessore agli Impianti sportivi, ha aggiunto: «Il Conero Dance Festival rappresenta un’importante occasione di valorizzazione della città, perché porta la danza in alcuni dei luoghi più belli e identitari di Ancona».
Il direttore artistico Cristiano Marcelli ha sottolineato: «Cerco di fare in modo che il pubblico possa incontrare una danza capace di emozionare, di lasciare qualcosa in più, una danza di qualità che accenda una scintilla dalla quale possa nascere qualcosa di ancora più grande e significativo».
Infine, la direttrice artistica Simona Ficosecco ha concluso: «Qui, invece, per una settimana ci si muove, si danza, si suona, si balla e non c’è quasi nemmeno il tempo di prendere in mano il cellulare. Penso che tutto questo sia un’esperienza molto positiva e salutare per i nostri giovani».
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