Il Monumento ai Caduti si rifà il look:
un restauro da 300mila

ANCONA - Accordo Comune - Ministero per anticipare l'intervento a quest'anno. L'Amministrazione valuta anche una ulteriore illuminazione

Il monumento ai Caduti

La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Tombolini, la convenzione tra il Comune di Ancona e la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio che consentirà di avviare il progetto di riqualificazione del Monumento ai Caduti.
L’intervento, del valore complessivo di 300mila euro, sarà finanziato per 250mila euro dal Ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza, mentre il Comune contribuirà con una quota di cofinanziamento di 50 mila euro di risorse proprie.
L’accordo definisce i ruoli dei due enti: il Comune come ente appaltante seguirà la progettazione, l’affidamento e la realizzazione dei lavori, mentre la Soprintendenza, beneficiaria del finanziamento ministeriale, provvederà al pagamento diretto delle imprese incaricate degli interventi. Il progetto comprende il restauro e i trattamenti conservativi e protettivi del Monumento, uno dei luoghi simbolo della città per il quale l’Amministrazione valuterà inoltre la possibilità di realizzare un nuovo impianto di illuminazione in continuità con la recente riqualificazione della scalinata.

Con la firma della convenzione sarà possibile anticipare l’intervento già al 2026 e avviare rapidamente le procedure necessarie per rispettare i tempi previsti dal finanziamento ministeriale.
«Questa operazione – sottolinea l’assessore – è un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni possa tradursi in interventi di grande valore per la città e il suo patrimonio più rappresentativo. La collaborazione tra Comune, Soprintendenza e Ministero della Cultura ci consente di mettere in campo risorse importanti e di accelerare un progetto atteso, che non riguarda soltanto il recupero edilizio e conservativo di uno dei monumenti più rappresentativi di Ancona, ma anche la sua valorizzazione culturale e identitaria. È una direzione che si inserisce perfettamente nel percorso verso Ancona Capitale italiana della Cultura 2028».

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